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 UNGHERIA - UNGHERIA - Approvatauna legge che vieta la 'propaganda omosessuale' nelle scuole e nella pubblicità
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Notizia 
16 giugno 2021 7:34
 
L'Ungheria ha approvato una legge che vieta la 'promozione' dell'omosessualità in ambiti in cui ci sono minori. La legge, promossa dal partito del premier Viktor Orban, è passata con 157 voti a favore e un solo contrario. Così oltre 5.000 persone si sono radunate nella serata di lunedì davanti al Parlamento per protestare contro la legge che, sostengono, "limita gravemente" la libertà di espressione e i diritti dei bambini. Per i gruppi Lgbtq è una misura paragonabile a quelle in vigore in Russia.

La misura è stata criticata da Amnesty International e altre organizzazioni come un duro colpo contro i diritti Lgbtq.
"Al fine di garantire la protezione dei diritti dei bambini, la pornografia e i contenuti che raffigurano la sessualità fine a se stessa o che promuovono la deviazione dall'identità di genere, il cambiamento di genere e l'omosessualità non devono essere messi a disposizione delle persone di età inferiore ai diciotto anni", si legge nel testo normativo. Le lezioni di educazione sessuale "non dovrebbero essere finalizzate a promuovere la segregazione di genere, il cambiamento di genere o l'omosessualità", aggiunge.
In base alla nuova legge, una pubblicità come quella lanciata dalla Coca Cola nel 2019 che promuoveva l'accettazione dei gay in Ungheria sarebbe vietata, così come film e libri che mettono in scena l'omosessualità.

E' una legge incompatibile con i valori fondamentali delle società democratiche europee e con i valori dei cittadini ungheresi, è solo l'ultimo dei molti vergognosi attacchi ai diritti Lgbtiq dal governo di Viktor Orbán. La caccia alle streghe deve finire adesso: l'omofobia e la transfobia non possono avere posto in Europa". Così in una nota l'eurodeputata ungherese di Renew europe Anna Donath. I parlamentari di Renew chiedono alla Commissione europea e al Consiglio Ue "di esaminare questi sviluppi e valutare se sono in linea con il diritto e la politica dell'Ue".
 
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