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 ITALIA - ITALIA - Cannabis legale. Start up di vendita censurata da Google
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6 dicembre 2018 7:35
 
Una startup italiana, JustMary, contro Google: al centro dello scontro, che rischia di arrivare in tribunale, la rimozione dal Play Store dell'app lanciata nei mesi scorsi dal gruppo milanese, che fa il delivery dei prodotti a base di cannabis legale a casa. L'imprenditore Matteo Moretti, tramite i suoi legali, ha, infatti, mandato una diffida alla multinazionale, chiedendo il ripristino del software, che e' stato sospeso perche', secondo il gruppo di Mountain View, viola la "illigal activities policy di Google Play", perche' "facilita la vendita e l'acquisto di droghe illegali o la prescrizione di droghe". "Tutti i prodotti che vengono venduti all'interno dell'applicazione JustMary sono assolutamente legali e ne e' riconosciuta la libera vendita su tutto il territorio nazionale, quindi non capiamo quali siano le reali motivazioni della sospensione. Su Amazon e su numerose altre App presenti sullo store Google, ad esempio, prodotti come quelli che vendiamo noi con JustMary sono disponibili senza problemi - spiega Moretti - Noi in buona fede chiediamo il ripristino dell'app, perche' non c'e' motivo per tenerla sospesa, ogni motivazioni addotta e' fuori luogo. Se poi Google non dovesse ripristinare il nostro software, siamo pronti a proseguire con un'azione legale e in quel caso chiederemo tutti i danni economici, che oggi abbiamo scelto di non chiedere. Crediamo altresi' che questa sospensione violi palesemente le regole sulla concorrenza".
In caso di citazione in giudizio della societa' americana, JustMary si e' detta pronta a chiedere oltre 100 mila euro di danni fra investimenti azzerati e mancati incassi. Dal dicembre 2016 in Italia e' possibile vendere prodotti che contengano un principio attivo inferiore allo 0,2% e Justmary.fun, marchio che fa capo alla societa' dell'imprenditore lombardo, ha realizzato un app dedicata alla consegna di questi prodotti a domicilio, investendo circa 60mila euro. Sono diverse le contestazioni che JustMary fa a Google, anche perche' l'app "e' stata realizzata seguendo e rispettando in toto, i termini e condizioni e le relative specifiche tecniche", come conferma la pubblicazione stessa del software avvenuta ad agosto. Oltre a questo, nel motivare la sospensione, la multinazionale scrive che JustMary facilita la vendita di "droghe illegali", affermazione che per Moretti e la sua societa' e' "grave, falsa e oltremodo lesiva dell'immagine personale dell'imprenditore e degli oltre 100 soci di Justmary". Justmary ha infatti appena chiuso, su un portale di crowdfunding vigilato dalla Consob, un primo round di equity crowdfunding.
 
 
 
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