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 ITALIA - ITALIA - Una catena di casalinghi rilancia gli acquisti a credito come nel Dopoguerra
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22 settembre 2020 8:39
 
C’erano una volta gli Anni Sessanta, quando nei negozi si poteva lasciare il conto in sospeso saldando poi a fine mese. Una stretta di mano tra cliente e negoziante sanciva il tacito accordo che andava onorato a tutti i costi. Si potrebbe dire che il miracolo economico si sia retto sui tanti “pagherò” degli italiani che, tra prestiti d’onore e cambiali, poterono finalmente comprare il primo frullatore o la tanto sognata lavatrice. Kasanova, azienda italiana di casalinghi e complementi d’arredo, ha riesumato dal passato l’antica forma di credito e l’ha riproposta alla sua clientela, aggiornata nella forma ma non nella sostanza. Il progetto, lanciato in occasione della riapertura dei negozi dopo il lockdown, si chiama Conto Aperto ed è un «atto di fiducia nei confronti di chi è in difficoltà economica in questo periodo così complicato» spiega l’amministratore delegato Maurizio Ghidelli.

La formula è semplice. All’interno dei negozi il cliente trova alcuni prodotti segnalati da un cartellino “Conto Aperto” che possono essere portati a casa subito lasciando solo l’acconto indicato; per il saldo c’è tempo fino a fine anno. Facendo altri acquisti, si possono raggiungere soglie di spesa che danno diritto a percentuali di extra sconto sul saldo fino al 30% oppure, in alternativa, si può utilizzare l’importo dell’extra sconto per effettuare un ulteriore acquisto a scelta su tutti gli articoli fino a 1000 euro. Tutti i prodotti presenti in negozio concorrono al raggiungimento delle soglie di extra sconto.
La risposta del pubblico – valutato in cento milioni di ingressi ogni anno per un totale di 20 milioni di scontrini – è andata oltre le attese e nei primi due mesi le adesioni sono arrivate a 650mila (la previsione è di raggiungere i due milioni entro la fine dell’anno).
L’iniziativa è estesa a tutti i brand che fanno parte della galassia Kasanova (Kasanova, Kasanova+, La Casa sull’Albero, L’Outlet del Kasalingo, Co.Import), realtà che nel 2019 ha superato i 300 milioni di euro di fatturato, generato attraverso i cinquecento punti vendita distribuiti su tutto il territorio e, dal 2018, presenti anche all’estero, a Beirut, Nizza e Shenzhen.

«Conto Aperto si basa sullo stesso principio del libretto di consumo attraverso cui i negozianti di un tempo facevano credito ai loro clienti. A volte proprio dal passato scaturiscono idee innovative che possono svolgere un’importante funzione sociale. Questa è la rivincita del localismo, del cliente che ha piacere di recarsi in negozio, anche per scambiare quattro chiacchiere, per socializzare, per sentirsi parte di una comunità. E ci guadagniamo tutti, sotto ogni punto di vista».

(articolo di Claudia Saracco su Linkiesta del 22/09/2020)

 
 
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