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 USA - USA - Crisi oppiacei. Giudice ridimensiona multa a Johnson & Johnson
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16 novembre 2019 18:48
 
Un giudice nello Stato americano dell'Oklahoma che aveva ordinato alla società farmaceutica Johnson & Johnson di pagare $ 572 milioni per il suo ruolo nella crisi degli oppiacei, venerdì 15 ha rivisto questa cifra a 465 milioni in seguito ad un errore di calcolo.
Il giudice Thad Balkman alla fine di agosto aveva condannato il colosso farmaceutico a pagare $ 572 milioni allo Stato del Midwest, per finanziare un anno dei suoi programmi per porre rimedio a questa crisi, che ha causato oltre 400.000 morti per overdose negli Stati Uniti dal 1999.
Lo Stato aveva richiesto circa $ 17 miliardi di risarcimento per 20 anni di finanziamenti per questi programmi.
Ma il giudice aveva constatato loro di non aver sufficientemente giustificato le proprie spese per un periodo simile sì da giustificare il rimborso oltre un anno.
Questo giudizio, emesso dopo un processo senza giuria a maggio-giugno, è stato il primo caso di responsabilità civile dell'industria farmaceutica nella crisi di oppiacei.
Il giudice Balkman ha quindi affermato di aver sbagliato nel calcolare l'importo da pagare, avendo aggiunto alcune dozzine di programmi a carico dello Stato per porre rimedio alla crisi. Balkman ha spiegato che aveva incluso più di $ 100 milioni in denaro extra per i programmi di cura dei bambini esposti agli oppioidi durante la gravidanza.
"Questa è l'ultima volta che uso questa calcolatrice", ha detto con una risata all'udienza di ottobre.
J & J, attraverso la sua divisione Janssen, e altri laboratori tra cui Purdue, produttore di OxyContin, così come i principali distributori di farmaci statunitensi sono accusati di aver promosso, dal 1996, in modo eccessivo i loro farmaci oppiacei per il dolore, causando una crisi di dipendenza che ha portato ad un'esplosione di overdose.
Più di 2.000 denunce sono stati presentate nei tribunali statunitensi.
Il primo processo a livello federale, programmato per iniziare alla fine di ottobre in Ohio, è stato rinviato in extremis a seguito di un accordo amichevole tra quattro giganti farmaceutici e due contee dello stato.
Ma un accordo più ampio, che potrebbe raggiungere circa $ 50 miliardi e porre fine a tutte le denunce di quasi tutti gli Stati degli Usa, è ancora in fase di negoziazione.
(AFP)
 
 
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