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 ITALIA - ITALIA - Frutta esotica. La pandemia ha raddoppiato i prezzi del trasporto aereo
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Notizia 
10 giugno 2020 8:07
 
 Mango, papaya e altri frutti esotici hanno molta strada da fare quando vengono spediti in Europa: a volte serve un viaggio di sei settimane via mare. Ciò significa che non vengono raccolti maturi, e lo si sente dal loro sapore. Gli specialisti dei frutti esotici preferiscono pertanto il trasporto aereo, per i loro mango. L'epidemia da Coronavirus ha, tuttavia, costretto molti aerei a rimanere a terra, in particolare i voli transcontinentali, che di solito hanno uno spazio nella loro stiva, in grado di contenere dieci tonnellate di merci. Meno voli che attraversano l'oceano si traducono in molto minore spazio di carico; quel poco che rimane è soggetto a un sovrapprezzo. Questo vale anche per altri Paesi di produzione, come Asia e Africa, pertanto gli importatori si contendono uno spazi cargo sugli aerei.
"L'epidemia di Coronavirus ha raddoppiato i prezzi del trasporto aereo", afferma Tiago. "Le compagnie hanno spazi limitati e attualmente danno la priorità ai grandi volumi. Gli ordinativi minori devono mettersi in coda. Pertanto, alla Torres Tropical abbiamo deciso di importare volumi maggiori del solito, per alcuni dei nostri frutti esotici, come zenzero brasiliano, manghi e lime. Per altri prodotti, soprattutto i fichi, stiamo riducendo le nostre importazioni via aerea".
Zenzero 
Queste modifiche non sono state apportate solo sui prodotti, ma anche sulle diverse regioni di importazione della Torres. "Subito dopo l'inizio dell'epidemia di Coronavirus, abbiamo deciso di fermare l’importazione di zenzero dalla Cina e ci siamo concentrati sull'importazione di quello brasiliano. Con il senno di poi, è stata la decisione giusta perché, a marzo, abbiamo potuto colmare una lacuna nel mercato con il nostro zenzero aviotrasportato. La fortuna è stata anche che la stagione brasiliana è iniziata prima del solito, grazie agli agricoltori che hanno potuto raccogliere zenzero giovane e di alta qualità".
Meno volumi d’oltreoceano sul mercato stanno creando una situazione interessante, afferma Tiago. "Vi è una grande carenza di mango e lime, a causa delle limitazioni logistiche e non solo, adottate nella lotta contro la diffusione del Coronavirus. Molte aziende sono in attesa di vedere come reagirà il mercato".
"Perché se devi aumentare i volumi per avere spazio sugli aerei, ma poi non puoi venderli, corri un rischio enorme. Nelle ultime settimane, il prezzo medio di questi prodotti è rimasto bloccato. E, sebbene questo sia uno sviluppo positivo per noi, i prezzi di costo sono ovviamente aumentati. Il mercato è ancora incerto".
Lime 
Secondo De Wit, l'importazione di volumi maggiori di merci e le incertezze del mercato stanno favorendo il commercio dei frutti esotici. "Abbiamo visto un leggero calo del fatturato della Torres, a causa della chiusura del settore alberghiero. Tuttavia, abbiamo notato che la domanda di lime, ad esempio, è ancora ben assorbita dai canali alternativi, come i supermercati. E' interessante vedere che, con l'avvicinarsi dell'estate, le persone sono più propense a prepararsi i loro pasti, il che è positivo per le nostre vendite di frutti esotici".
L’arrivo del bel tempo non significa che la Tiago si adagi sugli allori. "Per quest'estate, vediamo delle opportunità di vendita per uno dei nostri prodotti principali, i lime brasiliani. Le coltivazioni in Brasile sono le nostre e quindi abbiamo il pieno controllo sulla loro qualità e diamo molta importanza a questo progetto".
"Non ci sono problemi nella coltivazione di questo prodotto, sebbene abbiamo adottato delle misure per contenere la diffusione del Coronavirus. Tuttavia, abbiamo notato che molti brasiliani sono estremamente cauti. A differenza dei Paesi Bassi e di altre nazioni europee, non possono contare su una rete di sicurezza sociale. Ero in Brasile a marzo e le strade erano vuote. Nessuno osava uscire", conclude Tiago.

(da Freshplaza.it del 10/06/2020)
 
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