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 AFRICA - AFRICA - La lotta al traffico di droghe e' indispensabile per la sicurezza in Africa
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7 dicembre 2013 17:08
 
Il traffico di droghe e' un “elemento essenziale” del finanziamento dei gruppi jihadisti e i signori della guerra in Africa, dicono gli esperti del settore in occasione di un vertice sulla sicurezza in Africa, in corso a Parigi. Per cui e' indispensabile, secondo questi, che il fenomeno sia preso nella dovuta considerazione per le politiche che si decidera' di adottare.
L'Africa occidentale, negli ultimi anni, si e' trasformata in un luogo di transito della droga tra America Latina ed Europa, cosi' come tra Asia ed Europa -segnalava lo scorso febbraio l'Unodc.
“Noi siamo stati i primi ad aver denunciato l'ampiezza di questo traffico”, ma “abbiamo avuto l'impressione che questo fosse un tema tabu' per gli Stati e per molti esperti”, segnala all'agenzia France Press (Afp) il deputato francese Francois Loncle, coautore con il suo collega Henri Plagnol di una rapporto parlamentare sulle sicurezza nei Paesi del Sahel.
Il traffico di droga mantiene i signori della guerra e i gruppi jihadisti, in particolare Al Qaida nel Magreb islamico.
Nel suo rapporto, il deputato rilevava come "il Sahel si e' trasformato nel secolo XXI nel crocevia del traffico di droga tra America Latina ed Europa, poiche' la 'Highway 10', cioe' il parallelo 10, e' piu' sicura per i trafficanti rispetto alla via diretta di approvvigionamento”.
Un'opinione che vede d'accordo Philippe Hugon, direttore delle indagine dell'Istituto di Indagini Internazionali (Iris). “Con la cocaina che viene dall'America latina e va verso l'Europa, l'eroina che viene dall'Asia e la produzione dei Paesi della regione, come il Marocco, l'Africa oggi e' parte dell'economia mondiale criminale”. “E tutti i movimenti jihadisti della zona sahel-sahariana si alimentano con questo traffico”. “I mezzi che si usano non sono all'altezza del problema. Quando da una parte si usano alcuni rimedi contro il traffico, come in alcuni Paesi dell'America Latina, le mafie si riorganizzano e si ricostituiscono in un altro luogo”. “Ci sono anche connivenze tra i Paesi. Per esempio le mafie di New York sono controllate dai nigeriani. E siamo in America del Nord non in Sudamerica”. “I Paesi africani sono poveri e non hanno i mezzi per contrastare le mafie criminali, e talvolta gli stessi Stati sono corrotti”, come la Guinea-Bissau, che Hugon etichetta come “narco-Stato”.
Loncle segnala anche la poverta' come elemento chiave. “La sicurezza deve prendere inconsiderazione lo sviluppo” con una semplice equazione, cioe' che “non c'e' sviluppo senza sicurezza, e non c'e' sicurezza senza sviluppo”. “Oggi, il principale alleato degli jihadisti, dei terroristi, delle organizzazioni criminali, e' la poverta'”, ha detto a questo incontro di Parigi il presidente del Niger, Mahmadou Issoufou.
 
 
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