
L'amministratore delegato del caseificio bavarese sotto accusa per le mozzarelle blu, Hermann Jaeger, non crede alle misure prese da Bruxelles nei confronti della sua azienda - la Milchwerk Jaeger GmbH - e denuncia 'manovre protezionistiche' da parte dei produttori italiani.
'Voci di un divieto ufficiale di vendere i nostri prodotti sono solo menzogne e sono state diffuse solo per allontanarci dal mercato', ha sottolineato il manager in un comunicato diffuso oggi. 'La nostra mozzarella e' un prodotto di qualita' e non si e' mai rivelato dannoso', ha proseguito.
La nota segue la richiesta della Commissione europea, annunciata lunedi', di fermare le vendite di tutti i prodotti della Milchwerk 'fino a quando non avremo informazioni ufficiali che la causa della contaminazione e' stata eliminata'.
Da parte sua, Jaeger 'sospetta manovre protezionistiche da parte dei produttori di latte italiani e le loro lobby' e denuncia l'esistenza di 'una campagna di disinformazione senza precedenti'.
'Voci riguardanti la presunta pericolosita' della nostra mozzarella e un ipotetico divieto di vendere i nostri prodotti sono frutto di pura fantasia - ha commentato -. La nostra mozzarella non e' mai stata pericolosa e condanniamo il disorientamento dei nostri clienti e consumatori italiani'.
Inoltre, 'trovo molto triste che addirittura il ministro dell'Agricoltura italiano Giancarlo Galan si sia fatto portavoce di questa campagna dei produttori di latte italiani - ha sottolineato -. Cio' e' cosi' prevedibile e banale!'.
Il manager ha precisato che finora non e' stato deciso 'alcun blocco o divieto ne' da parte della Germania, ne' da parte dell'Unione europea e dell'Italia nei confronti dei nostri prodotti: questo - ha accusato - e' soltanto un ridicolo protezionismo commerciale che non si addice ad uno stato membro dell'Unione europea moderno come l'Italia'.