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 U.E. - U.E. - Situazione della sieropositivita' in tre Paesi Ue
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27 novembre 2007 0:00
 
In occasione della Giornata mondiale contro l'Aids, i Governi pubblicano dati e tendenze dell'epidemia nel loro Paese. In Spagna i nuovi contagi sono circa tremila l'anno, il 50% dei quali dovuti a pratiche eterosessuali a rischio; il 30% dipende da rapporti omosessuali non protetti; il 20% dallo scambio di siringhe infette. Le cifre mostrano un cambio di tendenza rispetto al 1997: dieci anni fa, il 40% delle infezioni era causato dalle siringhe sporche mentre il 30% e il 15%, rispettivamente, da comportamenti eterosessuali e omosessuali a rischio. Germania: sieropositivita' in aumento. L'Istituto Robert Koch parla di tremila nuovi contagi, il 5% in piu' rispetto al 2006, anche se precisa che la meta' dell'aumento e' attribuibile a una maggiore efficienza delle diagnosi precoci. Ancora, il 72% dei nuovi malati e' omosessuale. La ministra Ulla Schmidt lamenta la sottovalutazione dei rischi e ripete: "L'Aids e' ancora una malattia mortale; non e' guaribile; servono piu' informazione, piu' mezzi protettivi, piu' responsabilita' verso gli altri". Dalla Francia, una buona notizia accompagnata da una forte preoccupazione: quest'anno, per la prima volta, e' diminuito il numero dei contagi da Hiv, ma sono piu' diffusi i comportamenti a rischio nella comunita' gay.
 
 
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