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 ITALIA - ITALIA - Wolkswagen condannata per il dieselgate. Sentenza Class Action
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Notizia 
8 luglio 2021 10:15
 
Volkswagen condannata a pagare anche in Italia chi ha aderito alla class action sul dieselgate: un conto da oltre 200 milioni, per risarcire 3.300 euro più interessi agli 63.037 aderenti ammessi all’azione promossa da Altroconsumo. Lo ha stabilito il Tribunale di Venezia, con la sentenza depositata ieri che chiude il primo grado di una causa iniziata quattro anni fa. Decisione importante, sulla class action più ampia promossa finora in Europa. Arriva nelle stesse ore in cui in Germania ne parte un’altra, contro la Daimler.
La condanna di Venezia riguarda non solo i risarcimenti, ma anche le spese legali e di pubblicità legale, il rimborso spese delle consulenze tecniche d’ufficio e una somma equitativa a favore di Altroconsumo. L’obbligo di pagare grava sia su Volkswagen AG (la casa madre tedesca, in qualità di produttore) sia Volkswagen Group Italia (che ha immesso le auto sul mercato).
Sono stati riconosciuti sia i danni patrimoniali (3.000 euro per ciascun consumatore, causati da pratica commerciale scorretta e ingannevole) sia quelli non patrimoniali (300 euro per danno morale da frode in commercio). Risarcimenti dimezzati per chi aveva acquistato usata l’auto coinvolta nel dieselgate o l’ha rivenduta.
In Italia le vetture coinvolte erano 700mila e circa il 10% dei proprietari ha aderito alla class action. Ma Altroconsumo ha dichiarato che si impegnerà «da subito a trovare il modo di garantire un risultato in linea con la sentenza» anche per chi non ha partecipato. Se ne deduce che si vorrebbe iniziare una trattativa con la Volkswagen, che tuttavia ieri in serata ha annunciato che impugnerà la sentenza: «Riteniamo la class action promossa da Altroconsumo inammissibile e le relative argomentazioni infondate. I clienti non hanno subìto alcun danno economico riconducibile alla tematica delle emissioni NOX, né c'è stata alcuna perdita di valore commerciale nel mercato italiano». Finora, tra condanne e transazioni (in Usa, Spagna e Germania), Volkswagen non ha tenuto una linea rigida. Ma ora il fronte si allarga: Euroconsumer, rete di cui fa parte Altroconsumo, ha class action in corso pure in Belgio e Portogallo e il successo di Venezia potrebbe incentivare anche cause singole. A Venezia, circa il 90% degli aderenti è stato ammesso (63.037 consumatori, contro 8.100 “bocciati”). Risultato insperato, visti i problemi del Tribunale a gestire le domande. Più facile la prova degli illeciti contestati: i giudici hanno ritenuto che l’esistenza del software di manipolazione sia già dimostrata dal richiamo ordinato dalla Kba (omologo tedesco della Motorizzazione) e dalla Corte Ue con sentenza del 17 dicembre 2020 (causa C-693/18).
In Germania un’altra azione è stata avviata ieri da Vzbv per 254mila Mercedes con motore OM651, richiamate nel 2018. Il costruttore parla solo di problemi sulle emissioni, negando manipolazioni.
(Maurizio Caprino su IlSole24Ore del 08/'7/2'21)
 
 
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