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HP/ADUC. PRIMA UDIENZA DEL PROCESSO PER IL RIMBORSO DEL SISTEMA OPERATIVO PRE-INSTALLATO. SI VA AD OTTOBRE....
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Comunicato 
18 aprile 2006 0:00
 

Firenze, 18 Aprile 2006. Con una citazione depositata presso il giudice di pace di Firenze, l'Aduc, a firma del suo consulente informatico Marco Pieraccioli, assistito dall'avv.Anna Maria Fasulo coordinatrice dello studio legale dell'associazione, lo scorso 25 novembre aveva citato in giudizio la HP (Hewlett-Packard italiana srl) chiedendo il rimborso di 140,00 euro, le spese che aveva dovuto caricarsi per l'impossibilita' di acquistare un pc portatile senza sistema operativo pre-installato della Microsoft.
La denuncia era partita dal presupposto che la Hewlett-Packard italiana srl, titolare del marchio Compaq, nella "licenza d'uso del sistema operativo Microsoft" (Eula), dice "qualora l'utente non accetti le condizioni del presente contratto, non potra' utilizzare o duplicare il software e dovra' contattare prontamente il produttore per ottenere informazioni sulla restituzione del prodotto o dei prodotti e sulle condizioni di rimborso in conformita' alle disposizioni stabilite dal produttore stesso". Quindi non dovrebbe esistere la inscindibilita' tra hardware e software: ognuno dovrebbe poter acquistare un pc e, solo dopo, decidere quale sistema operativo utilizzare (per esempio Microsoft "professional" oppure "home edition", le centinaia di offerte di Linux, etc..).
Ma, nonostante questo, alle reiterate richieste di fare a meno di questo sistema operativo, la Hp aveva replicato che, non installando questo software, non si avrebbe piu' diritto alla garanzia e all'assistenza. Altrettanto diniego era stato fatto per la richiesta di rimborso di 90,00 euro per l'acquisto obbligato del sistema operativo "Windows XP Home Edition" e di ulteriori 50,00 euro per "Works 8" (facente anch'esso parte del "pacchetto inscindibile").
L'udienza di oggi 18 aprile ha visto la costituzione della Hp, che ha ribadito di essere disponibile al rimborso di tutto l'acquisto ma non della parte relativa al sistema operativo, perche' venderlo in questo modo fa parte degli "usi commerciali". Una udienza in cui le parti hanno dialogato e il giudice e' stato ad ascoltare, rinviando l'udienza al prossimo 3 ottobre. Considerato che la denuncia era stata presentata a novembre dell'anno scorso, registriamo per l'ennesima volta questi tempi jurassici del nostro sistema giudiziario.
Ricordiamo che. ad ulteriore sostegno, siccome quanto sopra non e' un fatto isolato ma un fenomeno di abuso ampiamente presente sul mercato e tale da determinare una limitazione nella liberta' di contrattazione nell'acquisto di PC da parte dei consumatori, l'Aduc ha anche proposto reclamo davanti all'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato per far valere l'abuso di posizione dominante da parte dei produttori di computer, nello specifico caso relativo all'acquisto del suddetto PC, ancora in istruttoria (clicca qui).
 
 
 
AVVERTENZE. Quotidiano dell'Aduc registrato al Tribunale di Firenze n. 5761/10.
Direttore Domenico Murrone
 
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