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Car2Go. Firenze e non solo. Meglio perderla che trovarla? Denuncia all’Antitrust
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Comunicato di Vincenzo Donvito
20 dicembre 2019 13:50
 
 Ha fatto molto notizia che l’azienda di car sharing Car2Go (al secolo Share Now) ha deciso di dismettere il suo servizio nella città di Firenze: poco remunerativo, sostengono. E probabilmente è anche vero. Il Sindaco Dario Nardella c’è rimasto male e sembra che si stia dando da fare per farli desistere dalla loro scelta… ché tale rinuncia probabilmente, secondo il Sindaco non metterebbe in buona luce la città da lui amministrata, molto mirata su mobilità, tecnologia, innovazione e futuribilità.

Per quanto ci riguarda, dal punto di vista degli utenti del servizio e della città di Firenze, crediamo invece che potrebbe essere un bene che la città gigliata non continui ad essere “complice” di un’azienda che:
- per gli utenti della città: pretende di “dare il la”, per i suoi meri interessi economici di parte, sulle decisioni della mobilità urbana. Infatti, sembra che uno dei motivi per cui Car2Go “molla” è che le sue richieste di una ZTL più a sua misura non siano state prese in considerazione.
- per gli utenti del loro servizio, noleggiare è come giocare alla roulette. Sono diverse le segnalazioni, non solo fiorentine, che ci sono arrivate da parte di loro clienti: non si mai cosa ti succede alla fine del noleggio ché è facile vedersi incolpati, e prelevare soldi indebitamente dalla carta di credito, per incidenti di cui i noleggianti non sanno nulla ma che sono avvenuti tra un noleggio e l'altro, e loro addebitano al noleggiante ultimo.
La loro clausola 14.8 delle condizioni di contratto, recita: "Qualora il Cliente dimostri che non è responsabile per il danno o che non si è verificato alcun danno o ancora che il valore del danno è notevolmente più basso delle penali previste, non verrà addebitato alcun costo aggiuntivo al Cliente",... clausola palesemente vessatoria, che inverte l'onere della prova e chiede all'utente la diabolica prova di un fatto negativo!!!
Abbiamo casi eclatanti tipo gomma bucata per cui vengono prelevati 200 (duecento!!) euro per la riparazione della foratura e 50 euro fisse per la “gestione della pratica. Casi “ordinari” dove invece le pretese sono maggiori e, anche se per le riparazioni chiedono di pagare con bonifico, subito prelevano 50 euro di “spese di gestione”, anche se il noleggiante ha con loro un procedimento giudiziale aperto, proprio in virtù della clausola diabolica/vessatoria che abbiamo riportato.
Alcuni utenti del loro servizi, informati dei loro metodi, ci segnalano che è diventano una sorta di incubo noleggiare un loro mezzo, dovendo anche fare dei filmati con data e ora certa alle vetture per dimostrare che alcuni danni erano presenti sulla vettura prima del loro noleggio; oltre a fare altrettanto video alla fine del noleggio.
Car2Go scarica – di fatto – la responsabilità della custodia del veicolo sulla pubblica via sull'ultimo utente che ha noleggiato la vettura, pur avendo questi correttamente terminato lo specifico noleggio e quindi il singolo contratto individuale di noleggio. La Società scarica sull'utente (e sugli utenti tutti) una rilevante porzione del cosiddetto rischio di impresa relativo alla (mancata) custodia dei veicoli non oggetto di noleggio. E sembra non essere disposta a farvi fronte con una banale scatola nera che registrerebbe gli orari di eventuali difformità dello status abituale del veicolo.

Siccome le segnalazioni in merito sono state davvero tante, abbiamo deciso di fare ricorso all’Antitrust per pratica commerciale scorretta e di fornire sostegno, anche legale, ai loro utenti che incappano in questo loro modo di operare.

Abbiamo scritto: meglio perderla che trovarla? Domanda che speriamo si ponga anche il Sindaco di Firenze, modificando i suoi tentativi in corso per dissuaderli dall’abbandono. Altri più civili possono prendere il loro posto. Più civili perché magari non fanno il “giochino” di annunciare la loro dipartita come forma di ricatto per far modificare la mobilità urbana a loro uso e consumo, e più civili perché non considerano e trattano i loro clienti (anche cittadini di Firenze) al pari di sudditi del potere al di sopra delle leggi che ritengono di possedere.
 
 
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