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Infrazioni Ue. Italia al primo posto
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Stati uniti d'europa di Redazione
27 febbraio 2017 8:02
 
Dall'anno della sua fondazione, nel 1952, al 2015, sono stati presentati davanti alla Corte dei giustizia dell'Unione europea 642 ricorsi per inadempimento contro l'Italia.
La "Relazione annuale 2015. Attivita' giudiziaria", e' il rapporto redatto dalla Corte di Giustizia dell'Unione europea che fa una sintesi dell'andamento della medesima. Da quando e' stata fondata (1952) e fino al 2015, l'Italia e' stata sottomessa a 642 ricorsi per mancata applicazione delle norme. Dopo il nostro Paese c'e' Francia (416 ricorsi), Grecia (400), Belgio (383) e Germania (282).
Il ricorso per inadempimento viene attivato in seguito a denunce da parte di cittadini, ONG, associazioni o da parte di un altro Stato membro, ma anche di propria iniziativa.  Dopo una serie di atti pre-contenzioso (scambio di informazioni, costituzione in mora, parere motivato a cui uniformarsi entro una scadenza), si passa in giudizio vero e proprio. Le sanzioni proposte sono anche pecuniarie, ma a fronte di un mancato recepimento da parte dello Stato di queste sentenze, prosegue la procedura di infrazione: nuova messa in mora e sanzioni pecuniarie forfettarie o per giorno (o altro periodo) di inadempimento.
La maggior parte dei ricorsi sono sulla violazione di norme fiscali, doganali, trasporti e ambiente. Occupazione, affari sociali e inclusione (286 denunce), fiscalita' e unione doganale (69), mercato interno, industria, imprenditorialita' e pmi (64). E' circa il 18% di tutte le denunce registrate contro gli Stati membri. Per l'ambiente, la Commissione, nel dossier "Riesame dell'attuazione delle politiche ambientali dell'Ue" pubblicato a inizio mese, indica le divergenze regionali come principale debolezza.
Al momento, le procedure pendenti contro l'Italia sono in calo, 72 (dati disponibili sulla piattaforma EUR-Infra). Secondo la Rappresentanza permanente dell'Italia presso l'Unione, gia' nel luglio 2016 quando si era scesi sotto le 80, e' stato definito un record storico.
(Italia Oggi)
 
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