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Nutella biscuits. Novelli Fidget spinner? No! Il pranzo è servito, continuate a mangiare
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Articolo di Vincenzo Donvito
29 dicembre 2019 18:54
 
  Non possiamo dimenticare il fenomeno mediatico che hanno rappresentato i “NutellaBiscuits”. Travolti dal presunto troppo successo, per un po' di tempo erano introvabili nel mercato. Spiegazioni particolareggiate della casa produttrice, Ferrero, hanno appassionato le cronache: “non avevamo previsto una così travolgente accoglienza” e cose del genere. In un contesto che ha spiegato cose che tutti già sapevano ma che facevano finta di stupirsi: la centrale produttrice in un paesino della Basilicata ha comportato benessere e rigogliosità e nomea per tutti gli abitanti del paesino stesso. E di tutti quelli intorno che, nonostante anni ed anni di politiche per la cosiddetta rinascita del Mezzogiorno, mai queste politiche erano state in grado di far conoscere ad emigranti di natura secolare come quelle popolazioni, che il lavoro era possibile averlo anche continuando a gustare l’amore e i prodotti della propria terra d’origine. Un po’ come la Fiat a Torino o l’Ilva a Taranto, solo che in questo caso, trattandosi di biscotti nessuno ha mai avuto da ridire sulla loro presunta pericolosità… se non, nicchia delle nicchie, i marginalissimi (e silenziati più che mai per l’occasione) detrattori della Nutella o dei biscotti a base di zucchero.

Successo” che aveva portato i nostri biscotti a fare la comparsa sul mercato nero, anche online, e, nei supermercati dove la loro presenza sui banconi era caratterizzata da un posto vuoto con tanto di cartellino che recitava “non si possono acquistare più di tre confezioni” (che talvolta compaiono per i superalcolici, ma in questo caso non per la salute fisica ma per quella economica legata all’incetta).

Ora sembra che tutto sia finito. Il supermercato sotto casa, prezzo 2,99 euro a confezione, ha abbondanza di confezioni, anche se il cartellino “non si possono acquistare più di tre confezioni” continua ad esserci, a ‘mo di trofeo di una gara vinta: quella di aver fatto pubblicità al lancio di un nuovo prodotto spendendo molto poco. Brava la Ferrero/Nutella… e che i media ne facciano tesoro, se gli interessa.

E se qualcuno ha pensato che i “Nutella Biscuits” fossero una sorta di “Fidget spinner”, quell’elica stile spaziale che girava tra le dita di tutti, ovunque, a metà del 2017 e che era molto “in” regalare o farsi vedere mentre la si usava… questo qualcuno si è sbagliato, la “Fidget spinner” è praticamente sparita dopo qualche mese, invece la “Nutella” è sempre “Nutella”: accostata a qualunque altro prodotto ha sempre una sua valenza di mercato e di gusto che la rende invincibile.
E forse ora qualcuno starà pensando che, tutto sommato, i “biscuits” da 2 euro e 99 non sono molti diversi dal biscotto della nonna spalmato sempre di Nutella. Ma, si sa, il gusto non è solo un fenomeno di papille bensì anche di cervello… e vuoi mettere sentire il gusto del sacchettino proibito acquistato su E-bay a 10 euro…. un po’ come lo spinello o la mela di Eva nel Paradiso terrestre.
In attesa che il sacchettino a 2 euro e 99 non debba più essere soggetto al divieto di acquisto per più di tre confezioni (senza escludere una dimenticanza voluta da parte del commerciante… ognuno mette in conto, per vendersi meglio, le glorie che ha acquisito), possiamo solonicamente dire: Il pranzo è servito, continuate a mangiare.
 
 
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