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Cancro al lavoro. Bruxelles malata di conflitti di interesse
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Articolo di Redazione
27 febbraio 2017 9:27
 
Centomila. E’ il numero di persone che, ogni anno in Europa, muore per un cancro contratto sul posto di lavoro. Centomila lavoratori che muoiono per essere stati esposti a dei prodotti che “donano” il cancro (polmoni, cavita’ nasale, vescica, prostata, laringe, malattia di Hodgkin, linfomi, etc.). Nell’Unione Europea, la determinazione dei “valori limiti d’esposizione”, svolge la funzione di proteggere le indicazioni di un comitato ufficiale, il Comitato scientifico in materia di limiti d’esposizione professionale, o SCOEL.
Il quotidiano Le Monde rivela che la maggior parte dei suoi membri -15 su 22- sono legati a dei settori industriali che trattano le sostanze che sono oggetto delle loro valutazioni. Una scelta deliberata dalla Commissione Europea che li ha selezionati con consapevolezza. E’ sulle loro raccomandazioni che si appoggia la direttiva europea “sulla protezione dei lavoratori contro i rischi legati all’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni al lavoro”. Discussa in questo momento anche a Bruxelles, la proposta della Commissione e’ piu’ conforme agli industriali che a quanto richiesto dai sindacati.
Il grafico che linkiamo presenta i legami di diversa natura che hanno 15 membri di questo comitato coi diversi settori industriali.
 
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