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Diamanti Idb e Banco BPM: dai 'tavoli' al 'tavolino' è sempre la solita musica
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Articolo di Anna D'Antuono
25 giugno 2018 10:03
 
  Dopo gli invii del nuovo testo di reclamo nei confronti di Banco Bpm approntato da Aduc, è molto aumentato il numero di convocazioni dei clienti in agenzia per un'offerta di ristoro parziale. Numerosi anche i casi di aumento dell'offerta fatta in precedenza.
Si tratta di proposte che si fermano livelli tali da non consentire un rimborso integrale, pervenendo al massimo al 60%-70%, sommando il ristoro offerto da Banco Bpm e il reale valore netto di realizzo del diamante, che resterebbe in possesso del cliente.
Parliamo di valore netto di realizzo perché bisogna verificare non soltanto il reale prezzo di mercato attuale delle pietre, ma anche il valore effettivo di realizzo al netto dell'Iva e di ogni onere connesso alla vendita.

Alcuni giorni fa, Banco Bpm ha annunciato la costituzione di una "task force" (divertente questo termine di guerra, fa capire molte cose) di circa 150 persone dedicate alla gestione dei reclami e all’interlocuzione con la clientela. Inoltre, Banco Bpm è disponibile ad una valutazione delle posizioni che possa determinare reciproca soddisfazione sulla base di criteri e obiettivi condivisi, venendo incontro, fin da subito, alle esigenze di quei soggetti che si trovino in particolare situazioni di criticità.

Insomma, il tramontato "tavolo" Idb, fa sorgere il "tavolino" di Banco Bpm.

Si tratta ugualmente della tipica impostazione che Aduc da sempre osteggia.

In sostanza, la banca si fa pubblicità tramite un "beau geste" nei confronti di chi si trova in stati di difficoltà come malattie, disoccupazione, ecc., mentre per gli altri sono previste elemosine più o meno consistenti.
Un'impostazione che fa apparire tutto come una concessione fatta dalla banca ai clienti, davvero un assurdo in un caso del genere dove sin dal primo istante abbiamo fatto notare che da conciliare non c'è un bel niente.

Proprio per tale motivo abbiamo pubblicato il secondo reclamo specifico per i clienti del Banco Bpm che fa leva anche e soprattutto sul fatto che le altre grosse banche hanno deciso di togliersi il pensiero, valutando non solo i rischi legali ma anche quelli reputazionali.

Un risultato molto positivo raggiunto esclusivamente tramite il lavoro di Aduc e di pochissimi altri, mentre le solite associazioni di consumatori si avviavano compatte al "tavolo" Idb. Nemmeno i nostri risultati favorevoli hanno fatto valutare diversamente le cose, ed anche stavolta le associazioni si apprestano ad accomodarsi tutte assieme al "tavolino" di Banco Bpm.

Aduc ribadisce il pensiero espresso sin dal principio: Banco Bpm deve riprendersi i diamanti e restituire a tutti i clienti la somma investita. Se non lo farà, avvieremo immediatamente le vertenze legali per tutti gli interessati.
 
 
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