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Caldaia a condensazione
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Lettera 
21 agosto 2019 0:00
 
Buongiorno,
Il mio problema riguarda una caldaia a condensazione istallata 10 anni fa nell'appartamento di mia proprietà in un condominio.
Il tecnico che mi ha istllato la caldaia mi ha rilasciato la dichiarazione di conformità.
Ora l'appartamento l'ho venduto 3 anni fa e sorge il problema che la caldaia non doveva essere istallata con l'incamociamento del tubo nel camino in quanto l'appartamento sopra non avendo la caldaia a condenzasione, perde potenza.
Ora chiedono a me le spese di messa a norma dell'impianto in quanto ero io la proprietaria che ha ordinato i lavori. Mi accusano di aver venduto la casa con un vizio.
Il quesito è:
- è corretto chiedermi le spese dei lavori per togliere l'incamiciamento del camino anche se la casa l'ho venduta 3 anni fa?
- avendo la dichiarazione di conformità dell'impianto istallato 10 anni fa, posso rivalermi sull'idraulico che ha svolto i lavori?
Cordiali saluti
Chiara, dalla provincia di VE

Risposta:
occorre accertare la legittimità normativa, all'epoca dell'installazione della sua canna fumaria nel cavedo condominiale (o comune) e di cui l'inquilino lamenta, pur con molto ritardo, le conseguenti inadeguatezze dimensionali per l'evacuazione dei fumi del proprio impianto. Meglio affidarsi ad una perizia tecnico-professionale, preferibilmente concordata con il reclamante, per le opportune indagini dalle quali valutare le responsabilità delle figure coinvolte.
 
 
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