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Roma Capitale. Atac e Ama. Servizio al pubblico piu' che servizio pubblico
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Articolo di Redazione
6 dicembre 2016 18:26
 
Gare europee, più mercato e “buone pratiche”: ecco alcune ricette emerse per trasformare Atac e Ama in aziende sane e competitive emerse nel corso di Atac e Ama, portare i libri in tribunale e indire gare europee: il piano per rifiuti e mobilità per risollevare Roma, convegno organizzato da La Marianna e dalla Fondazione Einaudi tenutosi martedì 22 novembre presso la sede di Largo dei Fiorentini a Roma.
I numeri di Atac e Ama sono impressionanti: perdite e malagestione ventennale hanno trasformato queste municipalizzate in autentici carrozzoni pubblici che relegano la città di Roma agli ultimi posti delle classifiche europee.
Roma è anche una città davvero lontana da quel prototipo di Smart City ormai presente in varie città europee: manca una pianificazione seria, e, soprattutto, una gestione dei dati che sia slegata dai grandi operatori internazionali.
Bisogna cominciare a ripensare il concetto di mobilità pubblica totalmente sulle spalle del contribuente e il modello è, senza dubbio, quello della “concorrenza per il mercato”: solo così eviteremo che, invece di Atac ed Ama, a portare i libri in tribunale sia il Comune di Roma.

Contributo relatori
Contributo di Primo Mastrantoni, segretario Aduc
Contributo di Francesco Filippi
Contributo di Beniamino Bonardi
Video dell'intera tavola rotonda a cura di Radio Radicale
 
 
 
 
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