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 ITALIA - ITALIA - No obiettori aborto in consultorio. Tar conferma liceita' decreto Regione Lazio
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Notizia 
9 ottobre 2014 17:57
 
Resta confermato il decreto della Regione Lazio in cui si fa obbligo ai sanitari obiettori di coscienza operanti nei consultori pubblici di rilasciare il certificato che consente l'aborto e di prescrivere e somministrare pillole del giorno dopo e simili. Lo ha deciso la III sezione quater del Tar del Lazio. Due i ricorsi sui quali è arrivata la prima pronuncia di rigetto dei giudici amministrativi: il primo, presentato da Federazione Nazionale dei Centri e Movimenti per la Vita D'Italia (Movimento per la Vita Italiano), Associazione Nazionale dei Medici Cattolici, Amci e Associazione Italiana Ginecologi Ostretrici Cattolici Aigoc; il secondo, dall'Associazione Giuristi per la Vita. Il Tar ha ritenuto non sussistenti i presupposti per l'accoglimento della richiesta cautelare di sospensione del decreto del Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti (emesso nella sua qualità di Commissario ad acta per il disavanzo della spesa sanitaria regionale), giacché "la prospettata eccezione di inammissibilità non appare priva di adeguato fumus", ovvero di possibilità di accoglimento, e "le dedotte doglianze alla luce della stringenti argomentazioni della resistente Regione non appaiono fondate". Lo scorso maggio il presidente della Regione Lazio, in qualità di commissario ad acta della sanità. ha emesso un decreto che obbliga anche i medici obiettori operanti nei consultori familiari a prescrivere la pillola del giorno dopo, l'applicazione della spirale e a rilasciare la certificazione che attesta la volonta' di una donna di abortire, perche' l'obiezione di coscienza riguarda solo quegli operatori che praticano l'interruzione volontaria di gravidanza vera e propria.
 
 
 
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