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Censura Comune di Firenze. Il caso Pro Vita - aborto
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14 febbraio 2024 10:34
 

Il Comune di Firenze ha vietato l'affissione di alcuni manifesti del movimento Pro Vita contro l’aborto. La motivazione è che non sarebbe stato rispettato l’art.23 comma 4-bis del codice della strada, che vieta contenuti violenti o lesivi delle libertà individuali. 

Premesso che Aduc è favorevole all’aborto come libera scelta della donna, questo non vuol dire che chi ha un’opinione diversa non possa esprimerla.
Bizzarra interpretazione del codice della strada quella del Comune. Decisione che contraddice gli stessi motivi per cui viene adottata (libertà individuali) e interpretazione che, con facile estensione, porterebbe anche al divieto dell’esistenza di associazioni come la Pro Vita e di ogni altra associazione che perora cambiamenti legislativi di atti e comportamenti che allo stato sono vietati dai nostri codici.

Se questa fosse stata l’interpretazione del legislatore, non si sarebbe potuta fare, per esempio, la battaglia che a suo tempo portò alla legalizzazione dell’interruzione di gravidanza, prima considerata reato contro la stirpe… nonché alla messa al bando di tutti quei partiti e movimenti che la peroravano.

Invitiamo il Comune a ripensarci e, nel caso,  i malcapitati a non farsi mettere i piedi in testa e a fare ricorso contro questa triste e squallida interpretazione del divieto.


Qui il video sul canale YouTube di Aduc

 
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