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ESTATE: CALDO, INCENDI E LEGGENDE METROPOLITANE
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Comunicato 
16 agosto 2003 0:00
 

Roma, 16 agosto 2003. Fa caldo, e' indubbio e, forse, il caldo induce a considerazioni piu' che fantasiose, se non fossero sognate dagli addetti all'informazione. Dunque si legge che il clima e' cambiato perche fa piu' caldo. Chi lo afferma non si sa, perche' nessun climatologo serio sarebbe in grado di affermare che il clima e' cambiato negli ultimi 10 anni, per il semplice motivo che i cambiamenti climatici si calcolano nell'arco dei millenni. Cosi' come non si possono prevedere le condizioni meteo da qui ad un mese. Nessun metereologo puo' fare previsioni in questo senso, quando la probabilita' di azzeccare un previsione non va al di la' delle 48 ore. Lo scorso anno abbiamo avuto un'estate fresca e piovosa, quest'anno e' secca e calda. Tutto cio' basta per affermare che il clima sta cambiando, come leggiamo sui giornali e sentiamo nei telegiornali? No, eppure questa leggenda metropolitana aleggia nelle redazioni dei piu'! Quanto agli incendi finalmente si e' capito che i processi di autocombustione sono possibili ma poco probabili e che occorre intervenire nella fase iniziale di un incendio. Certamente le immagini dei Canadair che scaricano tonnellate di acqua e' suggestiva ma e' un intervento tardivo, perche' il danno e' gia fatto e tutto quello che si puo' fare e' limitarlo. Chissa' perche' non si usano i sistemi satellitari per individuare i focolai degli incendi. I satelliti, se sono in grado di leggere la targa di un'auto, possono tranquillamente scoprire nuclei di fuochi e segnalarne la presenza per un intervento rapido ed efficace. La scoperta dell'uovo di Colombo? No, un po' di buon senso.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
 
 
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