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Governo. Il pozzo senza fondo di Alitalia. Audizione alla Camera
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Comunicato di Primo Mastrantoni
9 gennaio 2020 11:16
 
  Volete sapere come finirà la storia di Alitalia? Lo Stato, cioè i contribuenti, dovrà mettere le mani nelle casse, ovvero nelle tasche degli italiani, per continuare a foraggiare Alitalia.

L'audizione alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, dei vari soggetti interessati, è stata una presa d'atto della crisi di Alitalia e della necessità di continuare a sostenerla con soldi pubblici, cioè del contribuente.

Vediamo gli attori.

Stefano Patuanelli (M5S), ministro dello Sviluppo Economico, proponente di un ulteriore prestito ponte di 400 milioni, dopo quello precedente di 900 milioni, dichiara: non è scritto da nessuna parte che ci sarà il closing entro il 31 maggio 2020. 
Luigi Di Maio, suo predecessore al ministero, aveva affermato che non ci sarebbe stato altro prestito ponte dopo quello di 900 milioni e che il problema Alitalia si sarebbe risolto a maggio del 2019.

Giuseppe Leogrande, commissario Alitalia, dichiara: che non ha "ancora un'idea assolutamente completa della situazione" e che "l'Alitalia perde 300 milioni l'anno".

 Gianfranco Battisti, direttore generale delle Ferrovie dello Stato, dichiara: "Delta è rimasto l'unico interlocutore interessato a partecipare all'operazione anche in termini di equità".

Atlantia ha depositato una memoria nella quale respinge il piano con la compagnia Delta, perchè "sotto vari aspetti, mantenendo un cospicuo numero di rotte strutturalmente in perdita, non dà pieno respiro al potenziale del mercato del Nord America".

Lufthansa dichiara che vuole stringere solo un accordo commerciale, riservandosi ulteriori impegni in caso di ristrutturazione dell'Alitalia. 

Che cosa può aver capito il cittadino? 
Che non sono bastati 9,4 miliardi di euro gettati nel pozzo senza fondo di Alitalia. Di miliardi ce ne vorranno altri. Tutti a spese del contribuente.
 
 
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