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Roma Capitale. Sicurezza, Raggi ed esercito
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Comunicato di Primo Mastrantoni
22 novembre 2019 11:21
 
  Appena succede un fatto criminoso a Roma, la sindaca Virginia Raggi invoca la presenza dell'esercito, specificandone la componente: la Brigata Sassari.
Insomma l'esercito come soluzione alla delinquenza.

Roma ha un basso tasso di omicidi: 0,5% su 100 mila abitanti. Da questo punto di vista è più sicura di Londra, Parigi e Berlino.

Occorre che qualcuno spieghi, alla Raggi, che le Forze Armate hanno altri compiti, non quelli di polizia urbana. L'esercito opera, anche, nelle città ma in funzione antiterroristica (lo vediamo presidiare punti sensibili), tra l'altro l'addestramento ad attività di polizia è diverso da quello praticato dai militari delle Forze Armate.

Invocare l'Esercito ha un effetto mediatico, serve a rassicurare e, soprattutto, a scaricare le responsabilità della Raggi in ambiti esterni alla propria attività istituzionale. In soccorso della sindaca era intervenuta anche la viceministra dell'Economia, Laura Castelli, che propose di utilizzare l'esercito per coprire le buche stradali della Capitale d'Italia.

Un consiglio alla sindaca Raggi: faccia un bando europeo per la gestione delle strade romane. Lo avevamo consigliato anche per la gestione dei trasporti urbani e dei rifiuti, ma non ha recepito, sicchè, Roma è piena di buche, di rifiuti e i mezzi pubblici sono un optional. Il degrado e la mancanza di servizi sono un buon terreno di cultura per la criminalità.
 
 
 
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