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Contratto fasullo con Eni gas e luce
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Lettera 
11 agosto 2020 0:00
 
Avendo scoperto sulla mia area personale del sito Eni gas e luce un contratto di energia elettrica a mio nome ad un indirizzo sconosciuto (xxxxx) (quando invece sono residente in piazza xxxx), ho inviato una diffida al fornitore, insieme ad una denuncia alla polizia di stato per la violazione dei miei dati personali. In data 17 luglio, Eni gas e luce mi risponde. Considero la risposta di ENI GAS E LUCE del tutto insoddisfacente, anzi tale da aumentare le mie preoccupazioni.
1) Alla mia contestazione circa il fatto che io non ho mai sottoscritto un contratto di energia elettrica con Eni gas e luce per una fornitura in via xxxx, il fornitore non dà spiegazioni su come sia stato possibile l’intestazione di un contratto a mio nome e a mia insaputa ad un indirizzo con cui mai niente ho avuto a che fare. Né fornisce spiegazioni sul perché Eni gas e luce mi consideri residente in questa strada, come risulta dalla lettera a me indirizzata (io sono sempre stata residente in piazza xxxxx dal 1980). Senza fare alcuna menzione dell’errore e del contratto fasullo, “conferma” (sic!) che io avrei una fornitura di energia elettrica di Eni gas e luce in piazza xxxx, identificata con POD xxxx. Non è così, perché io non ho mai sottoscritto alcun contratto con Eni gas e luce per la fornitura di energia elettrica. Al momento io ho due contratti in piazza xxxx con Servizio Elettrico Nazionale, di cui uno per uso domestico residente, identificato con POD xxxxx, mentre il secondo, per uso non residente, identificato con POD xxxxxx.
2) L’unico contratto a me intestato con Eni gas e luce è per una fornitura di gas in piazza xxxx (numero cliente xxxxx). Peraltro, nella bolletta di gas risulta che il contratto è intestato a me residente in via xxxxx.
3) Il fornitore scrive che io avrei richiesto un “disconoscimento contrattuale” per la fornitura di energia elettrica in piazza xxxx, quando in realtà, con la mia PEC in data 10 giugno, ho denunciato una grave violazione dei miei dati personali con i quali è stato attivato il contratto per la fornitura di energia elettrica in via xxxx (da me mai sottoscritto, ripeto). Per tale violazione ho fatto regolare denuncia alla polizia di stato, che ho acclusa alla PEC citata.
Vi chiedo come posso procedere per tutelarmi sia da eventuali richieste di pagamenti per il contratto mai attivato, sia per tutelare i miei dati personali.
Allego la mia lettera e la risposta del fornitore.
Grazie
Grazia, dalla provincia di FI

Risposta:
in allegato non c'e' traccia del reclamo inoltrato al gestore, che nella risposta sembra riconoscere però l'errore di indirizzo nella fattura. Se lei ritiene insoddisfacente l'impegno della correzione indicata da Eni, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
 
 
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