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Rifiuto allaccio idrico da parte di ACEA ATO 2
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Lettera 
20 giugno 2019 0:00
 
Buon pomeriggio. Ho recentemente acquistato una villetta a schiera in zona Trigoria, (RM) appena finita di costruire. Tale costruzione ha il regolare allaccio in fogna, ed e' stata costruita con tutti i permessi e le concessioni edilizie del caso, ed ha anche l'abitabilita'. Dovendomi trasferire ad abitarci nel mese di settembre, nelle scorse settimane ho fatto richiesta per l'allaccio idrico e la posa del contatore ad ACEA ATO2, ma ACEA ha rifiutato di allacciarmi l'acqua, dicendo che in zona ormai il depuratore e' saturo per cui non e' possibile attivare nuove utenze... Faccio presente che per tale costruzione sono stati pagati della Impresa realizzatrice tutti gli oneri concessori del caso. La mia domanda è: può l'ACEA ATO 2, titolare del servizio di distribuzione delle acque, rifiutare di erogare un servizio essenziale (peraltro contravvenendo le norme presenti nella "Carta de Servizi" da essa stessa emanate)? Non dovrebbe essere suo compito garantire la fruizione del servizio a tutti i cittadini, facendosi carico di eventuali oneri aggiuntivi dovuti alla propria inadeguatezza (parlo dell'eventuale potenziamento del depuratore)? Impedire i nuovi allacci idrici in maniera unilaterale e senza alcuna comunicazione ai richiedenti non è un atto illecito, suscettibile di eventuale denuncia per interruzione di pubblico servizio? Quali azioni posso intraprendere per far valere nei confronti di ACEA i miei diritti ad avere l'acqua in casa? Grazie per l'attenzione e complimenti per il servizio che offrite.
Francesco, dalla provincia di RM

Risposta:
Si accerti che il costruttore delle villette abbia a suo tempo richiesto , ed ottenuto, il permesso di allaccio idrico e fognario di tutte le X utenze al distributore/gestore locale; se ciò è avvenuto, Acea viene meno agli obblighi del contratto stipulato col costruttore, che presumiamo anche venditore nella compravendita dell'unità immobiliare. Nel caso, dovrebbe essere comunque quest'ultimo, in ottemperanza agli obblighi di rogito, a sollecitare l'ente all'adempimento illegittimamente rifiutato o, al contrario, a render conto della vendita di una unità, in apparenza irregolarmente inserita nel contesto urbanistico.
 
 
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