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Sistemi operativi pre-installati Microsoft. Di nuovo in giudizio la Hp
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Comunicato 
2 luglio 2008 0:00
 
Si e' tenuta stamane la prima udienza di una nuova causa davanti al Giudice di Pace di Firenze, dr.ssa Olga Maria Vannucchi, in cui un consumatore, ha citato la casa produttrice di computer Hewlett-Packard italiana srl  (Hp) per  il rimborso del costo del sistema operativo Windows preinstallato ma da lui non accettato. Il consumatore era assistito dall'avv. Anna Maria Fasulo, dello studio legale dell'Aduc.
Muovendo da una precedente sentenza, sempre del Giudice di Pace di Firenze, che aveva dato ragione ad un altro consumatore su identico caso (1), il consumatore ha fatto valere, contro le argomentazioni difensive avversarie, la fumosita' e pretestuosita' degli argomenti privi di fondamento e basati su mere ragioni di politica commerciale, lontane dall'unico dato focale della questione che e' di natura contrattuale: la clausola di rimborso (eula) in caso di rifiuto della licenza, e il particolare “oggetto” che e' il software OEM, opera dell'ingegno con modalità di vendita che segue le regole del diritto d'autore.
La denuncia parte dal presupposto che la Hp, nella "licenza d'uso del sistema operativo Microsoft" (Eula), dice "qualora l'utente non accetti le condizioni del presente contratto, non potra' utilizzare o duplicare il software e dovra' contattare prontamente il produttore per ottenere informazioni sulla restituzione del prodotto o dei prodotti e sulle condizioni di rimborso in conformita' alle disposizioni stabilite dal produttore stesso". Quindi non dovrebbe esistere la inscindibilita' tra hardware e software: ognuno dovrebbe poter acquistare un pc e, solo dopo, decidere quale sistema operativo utilizzare (per esempio Microsoft "professional" oppure "home edition", le centinaia di offerte di Linux, etc..).
Ma, nonostante questo, alle reiterate richieste di fare a meno di questo sistema operativo, la Hp ha replicato, nelle diverse occasioni in cui e' stata contattata (anche con raccomandata A/R di messa in mora) che, non installando questo software, non si avrebbe piu' diritto alla garanzia e all'assistenza. Altrettanto diniego e' stato fatto per la richiesta di rimborso di 116,00 euro per l'acquisto “obbligato” del sistema operativo "Windows XP Home Edition".
Questi i fatti da cui e' partita la citazione in giudizio con richiesta di rimborso per complessivi 116,00 euro circa oltre 50,00 euro per danni.
E' attualmente pendente procedimento davanti all' Antitrust della Commissione Europea, a seguito di esposto presentato da noi contro l'abuso di posizione dominante da parte dei produttori di computer.
Dopo ampia discussione il Giudice di Pace ha fissato altra udienza per novembre con termini per sintetizzare le difese gia esposte e decidere.

(1)   clicca qui

Qui tutta la vicenda con la modulistica per farsi valere: clicca qui  
 
 
 
AVVERTENZE. Quotidiano dell'Aduc registrato al Tribunale di Firenze n. 5761/10.
Direttore Domenico Murrone
 
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