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Carne coltivata. Dopo il blocco presidenziale della legge, torniamo a parlare di scienza e non di streghe da bruciare su un falò
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1 dicembre 2023 10:48
 
 

Contrordine, il presidente della Repubblica ha firmato la legge e ora se ne occuperà l'Ue per dirci se va bene o meno (aggiornamento dello ore 22 del 1  dicembre)

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non ha firmato il ddl sulla carne coltivata perché si rischia una procedura di infrazione da parte Ue.

Indipendentemente da quanto si possa essere d’accordo con la carne coltivata, ci sembra che l’intervento del Presidente sulla legge sia opportuno e dovuto: ristabilisce legalità dove di quest’ultima, invece, se ne è fatta strage al solo fine di propaganda politica e ideologica. Infatti. quella approvata è una legge che stabilisce un divieto non avendone le competenze, che in materia invece sono delle istituzioni europee. Per cui ci si potrebbe trovare un domani che l’Ue desse il via libera (che oggi non c’è) alla materia, e considerare carta straccia la legge italiana. Il problema è che questa procedura crediamo sia ben conosciuta ai proponenti e paladini di questo divieto, ma hanno voluto andare avanti lo stesso, presi dal fervore e dal clamore che comunque avrebbero avuto in materia (“siamo i primi nel mondo”... e altre amenità del genere).

Ora la legge è bloccata e quindi - cosa più importante - anche l’Italia potrà contribuire alla ricerca in materia e alla definizione (europea) di una eventuale legge. Si torna, quindi, a parlare di scienza e non di streghe da bruciare su un falò.

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