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Fleximan - autovelox. Chi semina vento raccoglie tempesta. Come ridimensionare
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27 gennaio 2024 13:16
 

Fleximan è diventato una sorta di logo mediatico che uno che si crede il Robin Hood degli autovelox, ha utilizzato per firmare la distruzione di alcune postazioni di controllo della velocità. Il fenomeno di emulazione è in corso.

Il fatto che chi semina vento (autovelox a go-go) raccoglie tempesta (Fleximan et similia, non ultima la sfiducia verso gli amministratori), sembra non interessare… ma esiste!

Il tutto nasce da una sconclusionata campagna anti-autovelox che vede (suo malgrado?) il capostipite nel nostro ministro dei Trasporti. Non passa giorno che non ci sia una qualche dichiarazione, rilanciata e localizzata dai sodali di questa stigmatizzazione, in genere consiglieri comunali e regionali di destra, ma solo quando sono all’opposizione nei propri terrirori… ché altrimenti: zitti!

Il risultato, al momento, è che questi politici sono diventati i paladini dei multati  da autovelox e, probabilmente, anche dei vari Fleximan. A seguire il preannuncio di provvedimenti, governativi e locali, contro quello che viene chiamato multificio.

Quelli governativi si preannunciano come un nulla condito da altrettanto nulla. Si tratta di esortazioni a non utilizzarli per fare cassa… e come? Non installandoli…. visto che sono rare le volte che le installazioni non rispondono ai crismi delle leggi? Boh. Non si sa… ma, sai com’è, se lo dice il ministro….
I provvedimenti locali, non esistendo dal punto di vista tecnico-normativo se non violando la legge (in passato è accaduto), diventano però pericolosi dal punto di vista politico ed economico. E’ tutto un fiorire di politici dell’opposizione (in genere di destra) che raccolgono firme per improbabili petizioni o invitano i multati a non pagare in vista di qualcosa che viene spacciata come disobbedienza civile… ma che, per i (per fortuna) pochi che vi aderiscono, si traduce nel pagamento come minimo raddoppiato delle sanzioni che hanno collezionato: la disperazione del pagante che ha abboccato alla disobbedienza è mediaticamente inesistente rispetto all’effetto mediatico del politico locale che annuncia la grande mobilitazione disobediente.

 Abbiamo quindi un circo di attori e clown vocianti fine a se stesso. Ma gli autovelox rimangono lì, continueranno a proliferare e le amministrazioni continueranno a farci cassa.

ESISTE UN METODO PER RIDIMENSIONARE IL MULTIFICIO
A nostro avviso  esiste un solo metodo per ridimensionare il multificio in atto: modificare il codice della strada, lì dove indica i tempi entro cui le contravvenzioni devono essere notificate, 90 gg dal momento dell’infrazione. Termine temporale che è lì da molto prima che i meccanismi burocratici di registrazione e notifica fossero tutti digitalizzati e che oggi, senza creare nessun problema, potrebbe diventare di 7 gg

Le multe dei multifici delle amministrazioni sono seriali, chi le commette se ne rende conto solo quando gli vengono notificati i verbali a casa. Se le amministrazioni hanno 90 gg per farlo, per fare cassa le notificano a ridosso della scadenza: le multe sono di più (chi non si fermerebbe, una volta consapevole, dal continuare a violare il codice?).

Aduc ha trovato il metodo legale per ridurre i danni ai multati: ricorso al giudice di pace, che in genere accoglie: non sarebbe stata esercitata la funzione educativa della sanzione ma solo quella punitiva, ma se si evitasse di rivolgersi in giudizio sarebbe un guadagno (intasamento e soldi) per tutti.

Il problema - forse? - è che in questo modo potrebbero sparire i vari Fleximan e, tra consiglieri e ministri, chi si ergerebbe più a paladino dei vessati?

Noi sappiamo solo che gli autovelox tornerebbero a svolgere la giusta funzione di deterrente per la sicurezza stradale.
 

Qui il video sul canale YouTube di Aduc
 
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