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Liberalizzazione tassisti. Le consuetudini di chi vi si oppone e fa guerra. Le Ferrari
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14 dicembre 2023 11:20
 

E' storia nota del tassista bolognese che rendeva pubblici i propri introiti e che si è ritrovato con le gomme tagliate ed una sospensione dalla sua cooperativa, senza la quale è difficile svolgere il servizio.

Situazione taxi di oggi ovunque: macchine rare e inesistenti negli orari di punta e servizio costoso. Proteste e “bla bla” tanti. Tutto sempre peggio.

Gli oppositori alla liberalizzazione del servizio (unica e imparziale soluzione) sono i tassisti, e i loro sodali politici locali e nazionali che sperano di trarne consenso e, tutto sommato, perché è nella loro cultura (destra e sinistra poco importa) difendere una corporazione.

E’ noto - mai smentito, dati AdE - che fare il tassista è rasentare la disperazione per fame: i tassisti che guadagnano di più dichiarano al fisco (dati 2019) 19mila (Firenze) e 20mila (Bologna).
 
Soffermiamoci su queste due città. Di Bologna sappiamo già le vicende di “@RobertoRedSox” (nickname su X/Twitter). Se approfondiamo scopriamo che tra i tassisti dei capoluoghi emiliano e toscano ci sarebbe anche una sorta di gara a chi possiede più Ferrari, e che per ora vincerebbe Firenze con 3 a 2 (sentito dire in ambito: “guarda come siamo bravi, noi che facciamo il mestiere più bello del mondo, grazie al quale possiamo godere di donne, Ferrari e soldi”).

Non saremmo felici a considerare queste storie… se non per il fatto che siamo in guerra e il “fair play” viene un po’ meno: liberalizzatori contro corporativisti. Questi ultimi, che il “fai play” non-bellico sembra che non sappiano neanche cosa sia, vanno anche ben oltre le parole… i fatti bolognesi sono noti, così come sono note le non-riforme della politica nazionale e delle amministrazioni locali. 

Noi liberalizzatori usiamo quindi le armi a disposizione, anche se sappiamo di rischiare che ci taglino le gomme delle nostre bici e/o ci facciano trovare un qualche animale morto sull’uscio di casa.

Qui il video sul canale YouTube di Aduc


 
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