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Coronavirus e Poste italiane. Illegittimi gli avvisi di giacenza in cassetta: denuncia ad Antitrust e Agcom
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Comunicato di Emmanuela Bertucci
2 aprile 2020 8:40
 
 Ci sono arrivate diverse segnalazioni di comportamenti scorretti da parte dei postini che – anziché consegnare raccomandate, assicurate, pacchi e atti giudiziari – lascerebbero un avviso di giacenza nella cassetta delle lettere senza nemmeno citofonare al destinatario.
Qui alcune di queste lettere
“Salve, Ho ricevuto qualche giorno fa un avviso di giacenza che dice di andare a ritirare 'qualcosa' (penso una multa) presso la posta vicino casa. Da quanto leggo sul vostro sito gli avvisi di giacenza dovrebbero essere firmati al momento della consegna, mentre il postino si è limitato a lasciarmi i plichi a casa senza citofonare”.
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“i postini di Barzanò consegnano avvisi di giacenza nella buchetta della posta senza suonare il campanello. Costringono i cittadini ad uscire di casa e fare la coda all'ufficio postale per una consegna che, dopotutto, poteva essere fatta in sicurezza con distanza e dispositivi di protezione”.
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Altre lettere significative *


Si tratta di prassi illegittime, contrarie sia alle norme “ordinarie” di consegna sia a quelle “straordinarie” emanate durante l'emergenza coronavirus. Sin dall'inizio dell'emergenza Poste Italiane si è improvvisata legislatore, dapprima dando indicazione ai postini di non consegnare personalmente i plichi, e di limitarsi a citofonare e “firmare” (il postino) l'avviso di ricevimento.

In un secondo momento, Poste italiane ha dato indicazione ai postini – per la consegna di atti giudiziari – di “fingere” che il destinatario non sia a casa, lasciando un avviso di giacenza.

Solo dal 17 marzo 2020, con il decreto Cura Italia, il legislatore ha previsto una disciplina temporanea, che autorizza i postini a consegnare raccomandate, assicurate, pacchi e atti giudiziari citofonando al destinatario, avvisandolo della consegna, firmando la cartolina di ritorno e lasciando il plico nella cassetta delle lettere.

Di conseguenza, tutte le notifiche effettuate fra il 5 e il 17 marzo con le modalità che abbiamo descritto sono a rischio invalidità e potranno essere contestate davanti al giudice.

Ma da quanto ci vi viene segnalato molti postini violano la legge, non citofonano al destinatario, non lasciano il plico ma un avviso di giacenza.

Le conseguenze negative di tali comportamenti sono molte:
- il destinatario sarà costretto ad “assembrarsi” davanti ai pochi uffici postali aperti per ritirare la propria raccomandata/pacco/atto giudiziario così esponendo sé e gli altri (operatori degli uffici postali compresi) al rischio di contagio;
- se invece decide di rinunciare al ritiro o di posticiparlo a tempi migliori la notifica sarà effettuata per compiuta giacenza dopo 10 giorni, con gravi conseguenze sia sostanziali che processuali sui propri diritti

Poste italiane deve chiarire se si tratti dell'iniziativa illegittima di alcuni postini, che allora dovranno essere sanzionati per il loro comportamento.
Se così non fosse, se cioè i postini seguono direttive dell'azienda (che però sul proprio sito internet scrive tutt'altro), si tratta di un comportamento illegittimo che abbiamo denunciato all'Antitrust – che già a novembre 2019, ben prima dell'emergenza coronavirus, aveva aperto un procedimento a carico di Poste italiane per le medesime condotte – e all'Agcom affinchè procedano con urgenza ad ordinare a Poste italiane di rispettare la legge.

Agli utenti che avessero subito simili disservizi suggeriamo di:
- segnalare ad Aduc quanto accaduto;
- presentare reclamo a Poste italiane;
- denunciare l'accaduto sia ad Agcom che all'Antitrust


* Altre lettere significative:
https://salute.aduc.it/lettera/notifica+atto+giudiziario+covid_300733.php
https://sosonline.aduc.it/lettera/avviso+giacenza+multa+durante+decreto+iorestoacasa_300736.php
https://salute.aduc.it/lettera/mancata+consegna+pacco+poste+italiane_300745.php
 
 
 
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