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Coronavirus. Toscana gialla? Scelta sanitaria o politica? Meno contagiati perché meno tamponi!
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Comunicato di Vincenzo Donvito
12 dicembre 2020 14:29
 
  Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, continua a dichiarare che è immeritato e ingiusto il colore arancione che lo Stato ha assegnato alla sua regione. Lo vorrebbe giallo (1). Oltre ai dati che ha diffuso, ci sono da registrare anche alcune associazioni di categoria che da giorni stanno facendo pressione sul presidente della Regione, anche perché “batta i pugni” a Roma e si faccia valere (2).
A parte i commercianti che se anche i contagiati regionali fossero 5.000 al giorno direbbero le stesse cose, stupisce come la massima carica istituzionale della Regione non si renda conto che i numeri su cui dice di basare le sue richieste rispondono ad una realtà limitata al fatto che è più che dimezzato il numero di tamponi che vengono fatti:  il 10 dicembre sono stati fatti poco più di 3.000 tamponi, mentre, per esempio, nel periodo in cui la Toscana era zona rossa i tamponi effettuati erano tra i 5 e i 10.000..

Ci rendiamo conto che non è facile governare in generale e in particolare in questo contesto pandemico… ma forse andrebbe anche valutato che il governo presume anche una certa impopolarità di scelte, decisioni che occorre prendere con una visione di lunga gettata. Decisioni certamente pericolose perché un domani potrebbero essere smentite dai fatti, ma forse è meglio il rischio di impopolarità che quello di incapacità omicida.

Noi, umili cittadini ed elettori, chiediamo che si governi l’oggi senza necessariamente pensare alle fortune elettorali e politiche del domani.

La Toscana non è un Granducato e neanche uno Stato libero, ma parte di una macchina sanitaria nazionale (purtroppo solo molto limitatamente europea) che deve avere regole e farle rispettare a chiunque. Questa macchina lascia a desiderare: la cancelliera tedesca Angela Merkel, per esempio, sostiene che sia inaccettabile che nel suo Paese ci siano circa 600 morti al giorno, mentre in Italia con morti che oscillano intorno ai 1.000 si discute come ammorbidire i divieti di spostamento… ma eviteremmo che, per il proprio tornaconto politico, ci si faccia più male di quanto già ci stiamo facendo.

NOTE
1 – agenzia stampa Agi del 12/12/2020:
"La Toscana in zona arancione e' una decisione ingiusta e immotivata", e' il commento che il governatore Eugenio Giani ha affidato alcuni minuti fa a una diretta Facebook. "La decisione presa ieri - ha detto Giani - non rende merito al lavoro fatto dai toscani con i loro comportamenti e dalle istituzioni, e non rende merito ai dati". "Le mie considerazioni - ha spiegato - nascono dai dati: i contagiati di stamani sono 574; da lunedi' a oggi la media e' sempre stata questa, cioe' di circa 500 contagiati al giorno. Un dato che, se confrontato con le altre regioni, e' interessante: la Toscana e' la regione che ha minori livelli di contagio in questo momento". "E invece - denuncia Giani - si crea una disparita' di trattamento tra Regioni che sono in zona gialla da tempo e che sono arrivate a una media che si avvicina a 4.000 contagi al giorno e la nostra regione che da una settimana, nonostante la media di 500 contagi al giorno resta in zona arancione".
Giani cita anche i numeri dei ricoveri negli ospedali, fra terapie intensive e posti covid, tutti dati in netto miglioramento, e denuncia: "Mi sento di segnalare questa ingiustizia, perche' i dati ci portano a condizioni di linea gialla, di possibilita' di movimento e di liberta' delle persone". Il governatore ricorda l'impegno e il lavoro della regione Toscana nell'inaugurare nuovi posti letto "come il centro Covid a Prato e nuovi padiglioni a Prato e Lucca, per alleggerire gli ospedali e consentire le altre attivita'". "Ci troviamo di fronte a una situazione che rispetto alle altre regioni che ci circondano - segnala Giani -, vede dati superiori rispetto ai nostri, dalla Liguria alle Marche, dall'Umbria all'Emilia Romagna o al Lazio. Allora perche' la Toscana deve rimanere in zona arancione? Mi e' stato risposto - ha detto - che si e' voluti essere rigidi sul principio formale che chi va in zona rossa deve restarci tre settimane e poi 14 giorni in arancione prima di rientrare in zona gialla". "Ma se i dati migliorano - chiede il presidente della Toscana - perche' dover aspettare ancora? Noi abbiamo un dpcm adottato il 3 dicembre che e' diverso da quello, veramente rigido, in vigore dal 3 novembre a 3 dicembre. Quello adottato il 3 dicembre, all'articolo 2 terzo comma consente di entrare anche prima dei 14 giorni nella zona gialla. E allora - chiede Giani - perche' non usare quella opportunita'?".
2 - Ristoratori Toscani: “È necessario che il presidente della Regione Toscana vada a Roma a battere pugni sul tavolo e a pretendere aiuti al 100% per le perdite subite…. Giani, non avere paura: o ora o mai più" (Askanews)
 
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