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I paladini delle libertà individuali? Tra covid e omofobia
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Comunicato di Vincenzo Donvito
14 luglio 2021 9:50
 
Ieri l’intervento di Matteo Salvini al Senato a favore della pregiudiziale di costituzionalità per il ddl Zan contro la transomofobia, sembrava quello di un sostenitore dei diritti individuali di libertà, e non abbiamo dubbi che così fosse la sua intenzione. Ma il Senato, essendo in gioco soprattutto il rinvio del ddl, lo ha messo in minoranza.
Sempre ieri, Giorgia Meloni, in merito alla possibilità che sia indispensabile il green pass per partecipare alla vita sociale, ha utilizzato la parola “raggelante, l’ultimo passo verso la realizzazione di una società orwelliana”. “La libertà individuale è sacra e inviolabile”.

Paladini delle libertà individuali?

Per la leader di Fratelli d’Italia si tratta della difesa del diritto di non vaccinarsi che, visti i contagi in crescita, non essendoci alternative al vaccino, per chi intende continuare ad avere contatti sociali, è il diritto di danneggiare l’altro (1). E’ probabile un po’ di confusione rispetto ad un principio kantiano che è il dna del nostro mondo e del diritto: la tua libertà finisce dove comincia la mia.

Per entrambi (proponenti della pregiudiziale di costituzionalità bocciata) facciamo una osservazione. Pochi giorni fa hanno firmato un documento con il premier ungherese Orban e tutta la destra-destra europea, basato su una “strana” concezione del diritto delle nazioni.
Per capire usiamo una parte dell’articolo di Sofia Ventura sull’Espresso: In quelle due paginette, che tanto dicono dei loro estensori, non si parla mai di libertà. Se non in due passaggi, dove si richiama la libertà delle nazioni. Le nazioni sono al cuore dell’Europa, non i diritti e le libertà individuali. D’altro canto, nelle tragedie del XX secolo sono le nazioni a essere indicate come le vittime, non le vite sconvolte e strappate di milioni di donne e uomini. Le nazioni come corpi organici. Non cercatelo l’individuo, non lo troverete. Tanto meno i suoi diritti. I diritti sono quelli della nazione, richiamata in due cartelle quattordici volte; due volte sono ricordati i cittadini: quelli che rispettano le tradizioni europee e sono rappresentati dai partiti che le difendono e i membri delle nazioni europee che stanno perdendo fiducia nelle istituzioni dell’Unione”.

Per noi, con quello che hanno detto ieri Salvini e Meloni, c’è qualcosa che non torna.

1 - https://www.aduc.it/comunicato/diritto+danneggiare+altro+caso+covid_32907.php
 
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