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Perché la Rai si abbatte e non si cambia. Chi si candida?
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Comunicato di Vincenzo Donvito
7 maggio 2021 12:23
 
In questi giorni dovrebbe essere rinnovato il Consiglio d’amministrazione (cda) della Rai, l’azienda di Stato che gestisce il monopolio dell’informazione e dell’intrattenimento istituzionale. Molti i candidati in lizza e vinceranno solo quelli che hanno un maggiore sponsor nei partiti presenti in Parlamento, che sono quelli che li scelgono.
E’ recente la polemica per il concertone del Primo Maggio in cui l’artista Fedez sembra essere stato oggetto di richiesta di censura da parte delle maestranze di Rai3 in materia di diritti Lgbtiq. In questa polemica si sono molto distinti diversi leader di partito, essenzialmente della maggioranza di governo, che hanno preso le difese dell’artista e stigmatizzato il comportamento della Rai.

C’è qualcosa che non torna
Per il rinnovo del cda si tratta degli stessi partiti che puntano il dito contro la Rai, un organismo che è cosa loro.
Vuoi vedere che, passato il caso concertone e in attesa del prossimo, nulla cambierà? Il nuovo cda sarà espressione dell’attuale maggioranza di governo. La Rai, gestita per legge dai partiti (di maggioranza e con buoni spazi anche per la minoranza, che per questo motivo sta al gioco) continuerà ad andare avanti come oggi.

Qualche anno fa fu vinto un referendum che auspicava la privatizzazione della Rai: azienda tra aziende con basi di partenza uguali, mentre ora la Rai ha il cosiddetto canone e pubblicità, mentre i suoi concorrenti hanno solo pubblicità. Ovviamente non è accaduto nulla.
Noi sudditi continuiamo a pagare un’imposta (che chiamano, senza pudore, canone) per questo servizio. Nel contempo abbiamo fior fiore di leggi che garantiscono la pluralità dell’informazione ma, per radio e tv, ci teniamo questo monopolio con tanto di abuso di posizione dominante.

In questo guazzabuglio, dire che la Rai si abbatte e non si cambia, non ci sembra estremismo, ma realismo. Il problema è come abbatterla. Chi si candida?

Qui il canale web di Aduc sulla Rai: https://tlc.aduc.it/rai/
 
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