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Reati d’opinione. A quando un salto di civilta’?
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Comunicato di Vincenzo Donvito
15 novembre 2017 15:51
 
 La procura della Repubblica di Bologna, su segnalazione dei Carabinieri di Vergato, hanno denunciato il calciatore Eugenio Maria Lippi per apologia di fascismo (1). Altrettanta denuncia e’ stata presentata dal Sindaco del Comune di Marzabotto. A seguire c’e’ da registrare una diffusa esecrazione da parte di tanti soggetti che, in merito, si richiamano alla loro fede antifascista.
Noi non abbiamo nulla da dire rispetto alla Procura che ha deciso di agire (esiste -anche se per noi e’ un obbrobrio giuridico- l’obbligatorieta’ dell’azione penale), e nei confronti dei Carabinieri che “d’ufficio” hanno fatto la segnalazione all’autorita’ giudiziaria. Ognuno svolge le sue funzioni.
Ma abbiamo molto da dire sul fatto che la manifestazione di un’opinione, manifestazione che di per se’ non ha leso nessuno fisicamente, sia sanzionata dal codice penale. Abbiamo una sorta di orticaria istintiva di fronte a tutto quello che, pur in ricordo di questioni delittuose per il nostro Paese (come lo e’ stato il Fascismo), tende a reprimere la manifestazione del pensiero. Non possiamo non ripensare al fatto che proprio durante il Fascismo questi reati venivano perseguiti col codice Rocco, che nella fattispecie e’ stato integralmente ereditato dai codici repubblicani. E siccome crediamo che in democrazia cio’ che conta molto e’ il metodo, questa commistione di reati tra Repubblica democratica e Regime fascista, continua a preoccuparci molto. Abbiamo paura dei fantasmi del passato? La nostra democrazia puo’ esser tale usando gli stessi metodi del Fascismo? No! Crediamo proprio di no. E’ proprio il rispetto di tutte le opinioni che fa grande una democrazia e, non a caso, questa grandezza e’ ascrivibile al maggior punto di riferimento mondiale in merito, gli Stati Uniti d’America, dove questo rispetto e’ proprio al primo emendamento della loro Costituzione.
Siamo, possiamo e vogliamo essere un Paese che in materia faccia un salto di qualita’ e di civilta’? O e’ piu’ facile fare i cortei antifascisti, le manifestazioni, antifasciste, le dichiarazioni antifasciste…. salvo poi avere e applicare leggi che come metodo sono proprio fasciste?
Chissa’ se qualcuno nella prossima campagna elettorale si ricordera’ di questo.

1 – Qui la notizia come viene data dall’agenzia stampa Ansa:
Il calciatore Eugenio Maria Luppi, che dopo aver segnato un gol a Marzabotto, in una partita tra dilettanti, aveva fatto il saluto romano e mostrato una maglietta con un'aquila su un tricolore, è stato denunciato per apologia di fascismo. A fare subito una relazione alla Procura di Bologna sui fatti e sul comportamento del giocatore del '65 Futa' sono stati i Carabinieri della Compagnia di Vergato, che hanno anche sequestrato la maglia. Il calciatore, italiano di 25 anni, è stato segnalato ai sensi dell'articolo 4 della Legge 20 giugno 1952, numero 64 e presumibilmente verrà iscritto nel registro degli indagati. Dopo che il video dell'esultanza era circolato online, tante erano state le dichiarazioni di condanna del gesto fatto in uno dei luoghi simbolo delle stragi nazifasciste. Luppi, sospeso dal club di seconda categoria, si era scusato. Anche la Procura federale ha avviato accertamenti sul caso. Era stato lo stesso presidente Figc Carlo Tavecchio a sollecitare provvedimenti. Altrettanta denuncia e’ stata presentata dal Sindaco del Comune di Marzabotto.
 
 
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