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Spid non si può usare per firmare i referendum. Un peso e due misure
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Comunicato di Vincenzo Donvito
8 luglio 2021 14:01
 
Se vi capita di essere per strada e vi scappa un bisogno fisiologico, se non avete lo spid sarà difficile riuscire a trovare un posto per mingere o evacuare. Una battuta surreale che comunque inquadra bene il problema dell’uso dello spid. Moltissime incombenze amministrative non sono accessibili se non si è dotati di spid. E lo ha capito anche il legislatore quando ha deciso che, per esempio, per i più anziani e non solo, si può essere rappresentati da altra persona con spid. Lo spid serve a identificarsi legalmente in un atto formale.
In periodo pandemico lo spid appare ancora più necessario per tante pratiche che si possono espletare a distanza senza dover rischiare di farlo in presenza.
Apprendiamo che il ministero della Giustizia si è opposto alla possibilità di firmare i referendum via Spid, richiesta formulata dai proponenti di raccolte referendarie in corso.
La ratio? Misteriosa. Ovviamente è legittimo pensare a boicottaggio per l’uso dei referendum… boicottaggio prettamente politico che le autorità preposte dovrebbero bloccare. Subito! Ché se lo fanno coi tempi tradizionali di questioni del genere, le raccolte firme saranno presumibilmente finite da tempo (tre mesi e, tutte – eutanasia e giustizia – si esauriscono con la fine dell’estate).

Chissà cosa ne pensa il ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao: spid con un peso (senza non si possono fare tante cose) e due misure (c’è chi sceglie le cose buone e quelle cattive?).
 
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