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Voli aerei fantasma venduti per fare soldi annullandoli per la pandemia e rimborsando con voucher? É necessario un ulteriore intervento di Antitrust ed Enac
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Comunicato di Vincenzo Donvito
23 giugno 2020 10:55
 
  Se la notizia diffusa oggi da un quotidiano italiano è vera, c’è da rabbrividire di fronte a tanta sfacciataggine che, senza neanche tanti “voli pindarici” potrebbe essere annoverata nel capitolo truffa di un qualunque codice penale del mondo.
Le compagnie aeree, per fare cassa, starebbero vendendo biglietti per voli la cui effettuazione sarebbe incerta (1). E questo, a rigor di ragionamento abituale, potrebbe essere considerato anche normale, sono i rischi di qualunque volo. Ma l’anormalità nasce dal fatto che, annullando questi voli per l’emergenza pandemica, secondo la legge italiana emergenziale, il vettore aereo può decidere di non rimborsare i soldi e di offrire un voucher di equivalente valore per l’acquisto di altrettanto servizio entro un anno (2). Quindi le compagnie avrebbero trovato un modo per farsi finanziare ulteriormente dai passeggeri.
E il fenomeno non sembra essere occasionale, ma sistematico e preordinato. L’articolo del quotidiano dice che a fine maggio i sedili messi in vendita sui voli in Europa nella settimana 15-21 giugno erano 17,8 milioni, quelli reali sono stati 3,9 milioni. Tutti gli altri? Spariti….

Beffa nella beffa e furto nel furto
La norma italiana emergenziale, con tanto di approvazione da parte del Parlamento, stabilisce questa mostruosità giuridica, per i voli aerei e per tutti i servizi turistici: hai pagato un servizio e lo stesso viene annullato da te o dall’organizzatore per problemi connessi alla pandemia? L’operatore decide se rimborsarti con un voucher o con soldi e, ovviamente, tutti rimborsano con voucher (2).
In attesa che questa norma italiana, su cui pende anche l’apertura di una procedura d’infrazione da parte della Commissione Ue, venga cancellata e ripristinato l’ordine delle cose, arriva questa losca trovata di alcuni vettori aerei. Che si aggiunge alla tante beffe/furti già in atto, anche se non in modo così sistematico come nel caso dei vettori aerei (voucher che valgono meno di un anno o che non vengono neanche offerti o vengono offerti per importi ridotti, etc).

Abbiamo proceduto alla segnalazione ad Antitrust ed Enac.


1 – Corriere della Sera del 23(06/2020
2 – normativa in dispregio di quella europea (che ha maggior valore), delle pronunce dell’Antitrust e dell’Enac

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