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Narcoguerra messicana. El Chapo Guzman: un mito che crolla quando apre la bocca
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Articolo di Redazione
14 marzo 2016 8:38
 
 In un viaggio a Bafiraguato, un paesino di quasi 4.000 abitanti dello Stato di Sinaola in cui sono nati i maggiori narcotrafficanti del Messico, ti imbatti in un ragazzo che ha attaccato alla parete, con orgoglio da collezionista, una padella che era stata utilizzata in una cucina per preparare la cena a Joaquin El Chapo Guzman. Abitualmente qust'ultimo viveva nascosto nelle montagne e le sue scarse apparizioni tra la gente comune erano come un'apparizione divina, senza che ci fosse il riconoscimento da parte del Vaticano. Lo chiamavano “El Senor” e lo ammiravano perche' si era trasformato in uno degli uomini piu' ricchi del mondo pur essendo nato in un luogo povero e remoto.
Quando l'obiettivo della cattura e' stato raggiunto, El Chapo ha perso il carisma. Dopo il suo arresto a gennaio sono stati resi noti una serie di particolari che hanno reso banale il personaggio. Di certo rimane che una leggenda difficilmente supera le trascrizioni delle sue conversazioni su WhatsApp. L'uomo che maneggiava con fierezza il cartello di Sinaloa e' riuscito ad attirare nella sua tana chi lo ha catturato in virtu' di una sua passione tipica da adolescente: lo scambio di messaggi di un certo livello con l'attrice Kate de Castillo. Il cervello analitico aveva lasciato il posto alla porporina di una telenovela di seconda categoria. La distruzione del mito aveva cominciato ad avanzare.
El Chapo avrebbe dovuto sapere che c'e' solo una cosa peggiore di un pessimista, e questa e' un taccagno. Il suo avvocato aveva ordini per acquistare telefoni all'attrice, telefoni che servivano per comunicare tra loro in segreto. Per tre volte El Chapo aveva chiesto il prezzo prima di inviare il necessario all'acquisto di questi telefoni, e poi all'avvocato ha inviato l'importo esatto. Non un centesimo di piu'.
Non aveva aspirazioni a diventare come Obama, ma nell'intervista che ha concesso a Sean Penn si era notato che era incapace di articolare un discorso. Nel suo silenzio era enigmatico, ma quando ha aperto la bocca l'incantesimo e' scomparso.
Gli interventi in televisione di sua mogie, che ha presentato il marito come una vittima che soffre i rigori di un confino tortuoso, il chiodo che prende il colpo quando tutti avevamo pensato che fosse sempre il martello, neanche aiutano. La parete dove è appesa la padella del ragazzo mitomane, si sta sbriciolando.

(nella foto: Sean Penn, El Chapo Guzman e Kate de Castillo, fotografati in posa per l'intervista pubblicata sulla rivista Usa Rolling Stones)

(articolo di Juan Diego Quesada, pubblicato sul quotidiano El Pais del 14/03/2016) 
 
 
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