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Cannabis terapeutica. Salute, business e ridicolo. Il 'caso Italia'
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Comunicato di Vincenzo Donvito
22 giugno 2019 10:23
 
  Il ministero della Difesa ha pubblicato un bando di gara per la fornitura di 400 Kg di cannabis per la produzione terapeutica presso l’Istituto farmaceutico militare di Firenze. Aziende italiane non possono parteciparvi visto che la legge vieta la coltivazione di piante di canapa con THC superiore allo 0,6%… e senza superare questa percentuale, l’uso farmacologico di questa sostanza non può essere sfruttato.
La denuncia arriva da parte di Alessandro De Chirico, consigliere al Comune di Milano per il partito Forza Italia (1). A parte notare che il partito del consigliere milanese è in prima fila contro le diverse forme di uso della cannabis (2), colpisce la schizofrenia della situazione: in un contesto in cui anche la cosiddetta cannabis light viene messa all’indice, anche se al momento in modo molto pasticciato e senza costrutto legale (3); con un potenziale di 20 milioni di pazienti per la cannabis terapeutica; la produzione fiorentina (unica autorizzata) che per quest’anno arriverà a 300 Kg e un fabbisogno interno che si assesta su una tonnellata (secondo i militari fiorentini).

In materia (e non solo), la schizofrenia non è una novità. Ma sarebbe compito delle istituzioni fare mente locale per evitare, oltre a crearsi problemi di gestione delle proprie mansioni, anche di diventare ridicoli. Le produzioni che dovrebbero soddisfare il fabbisogno nazionale arriveranno probabilmente da Olanda, Germania, Spagna… Paesi comunitari con cui condividiamo tanto, ma non sarebbe stato male cercare anche di dare opportunità ad alcune aziende italiane. In tutto il mondo c’è un boom di nuovi posti di lavoro legati al mondo della cannabis (terapeutica e ricreativa) (4), e ci sono Stati (federati –Usa- come la California o sovrani come il Canada) che stanno marciando a pieno ritmo diventando leader mondiali del settore, con notevoli promettenti ripercussioni europee soprattutto in Germania, Lussemburgo e Svizzera… insomma una situazione in cui, ben affrontando gli inevitabili problemi che ci potrebbero essere in materia sanitaria e di sicurezza, il nuovo mercato mondiale che si è aperto sembra proprio essere quello che da tempo mancava in ogni angolo del Pianeta.

Nella nostra Penisola la situazione invece è quella che è: con la cannabis terapeutica che è legale... ma che non è legale produrla; la cannabis ricreativa che continua ad essere iper-utilizzata (soprattutto dai giovani) ma che si trova solo nel mercato nero in mano alle mafie internazionali o a coltivatori nazionali clandestini e senza scrupoli; i partiti di governo che si scannano tra loro essendo di opinioni diverse in materia (sostenendo – a parole – anche di mettere per questo in discussione i loro accordi di governo); progetti di legge di iniziativa popolare e parlamentare che rimangono nei cassetti del Parlamento… ed oggi il ridicolo!!

I malati – che c’erano, ci sono e continueranno ad esserci – che trarrebbero giovamento dall’uso terapeutico di questa sostanza, sono appesi ad un filo che nessuno, tra chi potrebbe, sembra di essere in grado di maneggiare con cura, razionalità ed intelligenza. I consumatori “ludici” sempre nelle mani dei trafficanti illegali.

Domanda: ma i nostri eletti in Parlamento hanno intenzione di intervenire o dobbiamo “accontentarci” del consigliere comunale milanese (ce ne fossero…) nel suo contesto di schizofrenia partitica?

NOTE
1 - https://www.aduc.it/notizia/cannabis+terapeutica+bando+gara+fornitura+ma+non_135890.php
2 – di recente questo partito ha tenuto un convengo alla Camera dei Deputati, dove i toni più flebili farebbero impallidire anche coloro che sono blandamente contrari ad ogni forma di legalizzazione della cannabis (le “stranezze” partitiche sono all’ordine del giorno...): https://droghe.aduc.it/notizia/droga+non+mai+leggera+forza+italia+cambiare+legge_135880.php
3 - https://www.aduc.it/articolo/cannabis+shop+gia+ora+chiudere_29694.php
4 - https://www.aduc.it/articolo/cannabis+legale+usa+boom+nuovi+posti+lavoro_29701.php
 
 
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