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CARNE AL RAME DALLA GERMANIA. GLI EFFETTI SULL'UOMO
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Comunicato 
25 febbraio 1996 0:00
 

Roma, 25 febbraio 1996. Gli allevatori tedeschi arricchiscono il rame di mangime dei vitelli per ottenere carni piu' bianche; danni al cervello e ai muscoli, nausea e vomito sono gli effetti collaterali sull'uomo.
Un'indagine ha rilevato che il 41% dei vitelli aveva una quantita' di rame eccessiva, fino a 700 mg per chilo di carne, quando il limite fissato e' di 200 mg. Cacao e noci sono gli alimenti che lo contengono.
Nell'uomo il rame svolge funzioni di catalizzatore, viene assorbito dall'intestino e si concentra nel fegato; la dose giornaliera accettabile e' di 2/4 mg per gli adulti e meta' peri bambini.
Particolarmente sensibili alla concentrazione di questo metallo sono i bambini ed i neonati, che subiscono danni al cervello e al fegato (cirrosi epatica). Secondo fonti tedesche l'avvelenamento da rame e' stata la causa della morte di 14 bambini.
Nel nostro Paese -dichiara Primo Mastrantoni, segretario nazionale dell0'Aduc- non abbiamo notizie sulla carne al rame, sia di nostra produzione che di importazione, presupponiamo per mancanza di controlli. Sarebbe utile, per i consumatori, avere notizie in merito dal Ministero della Sanita', al quale sollecitiamo una risposta.


 
 
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