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Firenze Parcheggi a una cittadina disabile: hai sbagliato pulsante, paga 1.400 euro o non riavrai l’auto!
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Comunicato di Pietro Moretti
30 luglio 2019 13:05
 
Una signora fiorentina disabile lascia l’auto in uno stallo gratuito per disabili nel parcheggio sotto la stazione di Santa Maria Novella per un viaggio in treno. Ma quando torna, la sorpresa: un conto da quasi 1.400 Euro da pagare subito o dovrà tornarsene a casa a piedi!
La signora protesta. In base alla legge, ha infatti diritto a parcheggiare gratuitamente negli appositi stalli riservati all’interno dei parcheggi di struttura, proprio come quello sotto la stazione ferroviaria. Ma gli addetti di Firenze Parcheggi sono inflessibili: la signora – dicono – ha premuto il pulsante sbagliato all’ingresso, e quindi deve pagare il prezzo pieno. E deve pagare all’istante o l'auto sarà trattenuta dalla società che gestisce i parcheggi per conto del Comune di Firenze.

Poco importa che la signora avesse il contrassegno disabili, che avesse parcheggiato in uno stallo per disabili, e che avesse anche la specifica tesserina per disabili ottenuta da Firenze Parcheggi. Ha sbagliato pulsante all'ingresso, e quindi deve pagare!

Alla fine, visto che non aveva con sé quei 1.400 Euro, essendo appena rientrata da un viaggio in treno di diversi giorni, le concedono - bontà loro! - di riprendersi l'auto dopo aver firmato un riconoscimento di debito con promessa di pagamento entro sette giorni.

Questo episodio è accaduto lo scorso ottobre, ma solo oggi la signora ha deciso di renderlo pubblico. Era infatti convinta che avrebbero prevalso la legge e il buon senso, e che sarebbe riuscita ad ottenere il rimborso dalla società concessionaria del Comune di Firenze con un reclamo in cui spiegava l'accaduto. Ma non c'è stato nulla da fare.

Confidiamo che, se non Firenze Parcheggi, quantomeno il suo concedente, ovvero il Comune di Firenze, voglia attivarsi per rimborsare e chiedere scusa alla concittadina disabile. In caso contrario, seguiranno ovviamente le vie legali. Non è infatti la (bizantina?) procedura d'ingresso messa a punto da Firenze Parcheggi che può impedire o ostacolare un diritto di legge, né un riconoscimento di debito fatto firmare sotto minaccia di non riavere indietro l'auto. Infatti, l'art. 11 comma 5 del DPR 503/96 recita: "Nell'ambito dei parcheggi o delle attrezzature per la sosta, muniti di dispositivi di controllo della durata della sosta ovvero con custodia dei veicoli, devono essere riservati gratuitamente ai detentori del contrassegno almeno 1 posto ogni 50 o frazione di 50 posti disponibili".

La voracità delle partecipate fiorentine non è purtroppo una novità. Un’altra società partecipata dal Comune di Firenze, Publiacqua, è arcinota per la ferocia dei suoi metodi di riscossione: palazzi interi e centinaia di famiglie lasciate senz’acqua per la morosità di singoli appartamenti. Una condotta brutale oggi finalmente sanzionata dall’AGCM con una multa da 2 milioni di Euro. Se a questo si aggiunge che da dieci anni il Comune di Firenze ha continuato e continua a riscuotere multe elevate con autovelox irregolari (come ha stabilito la Cassazione per quelli in Viale Etruria), la voracità sembra insaziabile.
 
 
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