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Acquisti online. E’ partita la stagione delle ‘grandi’ promozioni. Come il consumatore si può tutelare, anche per non diventare merce lui stesso
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Editoriale di Vincenzo Donvito
13 ottobre 2020 13:11
 
  Oggi 13 e domani 14 Ottobre, per chi non se ne fosse accorto, è il “Prime day” (Amazon).
Fra un po’, l’11 novembre, ci sarà il “Single day” (Aliexpress, gruppo Alibaba).
Poi sarà la volta del “Black Friday”, il 27 novembre (big e non big dell’E-commerce).
Quindi il “Cyber Monday” (anche qui big e non big dell’E-commerce).
Al momento non è come il calendario di tradizione cristiana, con un santo (e non solo) al giorno. Ma diamogli tempo e ci si arriverà. Ci viene in mente una campagna pubblicitaria che recitava grossomodo: nei nostri negozi ogni giorno è festa.

E’ l’elenco dei giorni che, avvicinandosi le feste di fine anno dove tendenzialmente c’è più disponibilità a fare acquisti, le aziende grosse e piccole del commercio online hanno deciso di dedicarli a loro speciali promozioni. Ce n’è per tutti i gusti e tutti i portafogli.

Interessante per i consumatori?
Occhio: è possibile tutto e il contrario dello stesso: nei loro negozi come nelle tasche, nei desideri, nelle necessità e nelle aspettative dei consumatori.

Quando e come il consumatore si può accorgere che non sia lui stesso ad essere la merce
Cioè: che in termini economici il prodotto in vendita/acquisto non sia il telefonino o la bambola ma lo stesso consumatore, inclusi i suoi dati personali, che lo rendono un buon boccone per il futuro del marketing di questa o quell’altra azienda.

Proviamo ad aiutare il consumatore/merce ad essere consapevole, e a decidere di conseguenza.

1 – Le occasioni che si trovano in queste date è garantito che ci saranno anche prima e dopo quella data. Basta cercarle.
2 –Se si vede qualcosa che ci piace e non abbiamo disponibilità di soldi in questo specifico momento, non vale la pena indebitarsi per acquistarla perché, per l’appunto, se ne troverà successivamente, in periodi più allegri per le nostre finanze, una uguale o simile per qualità e/o prezzo. Basta cercarla.
3 – Per acquistare qui e là, quasi sempre viene richiesta una registrazione allo specifico web. E’ bene fare attenzione ai dati che si forniscono, considerando che la loro “sensibilità”, a dispregio delle promesse che verranno fatte da chiunque sull’uso riservato e discrezionale, è quasi certo che entreranno nel circolo pubblicitario non solo dello specifico web; e, di server in server, non si può escludere anche qualche malintenzionato. Quindi: occhio, soprattutto, a numeri di carte di credito. Ed è bene ricordarsi che quando ci verrà richiesto il nostro livello di soddisfazione dello specifico servizio, spesso con domande anche molto personali… è solo la premessa perché poi verremo martirizzati da campagne pubblicitarie mirate e selezionate rispetto alle nostre abitudini (un po’ come quando si vede un film su Netflix...).
4 - Consideratoche buona parte delle offerte arriva da mercati dell’Estremo Oriente, dove sicuramente ci saranno le offerte più fantasmagoriche, è bene non sottovalutare che talvolta le merci provenienti da fuori Ue vengono gravate di diritti doganali che, se si tratta di acquisti di basso valore economico, possono anche essere di importi superiori a quello della merce scelta.
5 - Per noi italiani ed europei, è bene ricordare che - ancora e purtroppo a tutt’oggi - gli acquisti fatti presso negozi con sede legale al di fuori della Unione Europea, in caso di problemi (difetti di conformità, diritto di recesso, ritardi di consegne, etc), le leggi e il diritto ci assistono quasi per niente. Questo non vuol dire che al di fuori dell’Ue sono tutti pronti a fregarci, ma conoscere i propri diritti, e i limiti degli stessi, è opera meritoria.
 
 
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