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 ITALIA - ITALIA - Acqua potabile: 428 litri pro capite al giorno. Top in Ue. Istat
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22 marzo 2019 11:35
 
Italia prima nell'Ue per prelievo di acqua per uso potabile. Secondo un report dell'Istat, Il volume di acqua complessivamente prelevato per uso potabile dalle fonti di approvvigionamento presenti nel nostro paese e' di 9,49 miliardi di metri cubi nel 2015, pari a un volume giornaliero pro capite di 428 litri, il piu' alto nell'Unione europea. Tuttavia, poco meno della meta' di tale volume (47,9%) non raggiunge gli utenti finali a causa delle dispersioni di rete.L'erogazione giornaliera per uso potabile e' quantificabile in 220 litri per abitante, 21 litri in meno rispetto al 2012. Poco meno della meta' del volume di acqua prelevata alla fonte (47,9%) non raggiunge gli utenti finali a causa delle dispersioni idriche dalle reti di adduzione e distribuzione. Dal report si evince che 11 comuni capoluogo di provincia/citta' metropolitana interessati nel 2017 da misure di razionamento nella distribuzione dell'acqua per uso civile, quasi tutti ubicati nell'area del Mezzogiorno. Le acque di balneazione con qualita' scarsa sono appena lo 0,8% della costa italiana monitorata. Gli scarichi delle acque reflue urbane sono la causa principale dei divieti di balneazione.
In occasione della Giornata mondiale dell'acqua, istituita dall'ONU e celebrata ogni anno il 22 marzo, l'Istat fornisce un focus annuale e tematico che, attraverso un approccio multi-fonte, presenta i risultati provenienti da diverse indagini ed elaborazioni, offrendo una lettura integrata del fenomeno con riferimento agli aspetti legati sia al territorio sia alla popolazione. Nel 2018 sono circa 24 milioni 800 mila (95,8% del totale) le famiglie che dichiarano di essere allacciate alla rete idrica comunale. A livello territoriale la quota piu' alta, 98,5%, e' nel Nord-ovest mentre la piu' bassa si registra nelle Isole (93,1%). Il 4,2% delle famiglie dichiara invece una fonte di approvvigionamento diversa dalla rete comunale attraverso pozzi, sorgenti o altre fonti private. Le famiglie allacciate alla rete idrica comunale che si ritengono molto soddisfatte del servizio offerto sono il 21,3%, quelle abbastanza soddisfatte il 63,3%. Il livello di soddisfazione complessivo varia sensibilmente sul territorio. Le famiglie molto o abbastanza soddisfatte sono nove su dieci al Nord, otto nel Centro e nel Sud e scendono a sette nelle Isole. Tuttavia vi sono aree geografiche del Paese in cui la quota di famiglie poco soddisfatte supera di gran lunga la percentuale di quelle molto soddisfatte. Gli scostamenti maggiori si registrano in Calabria (26,6% poco soddisfatte contro 9,6% molto soddisfatte), Sardegna (24,3% contro 8,8%) e Sicilia (22,7% contro 11,1%).
Al Nord la soddisfazione piu' elevata per la fornitura di acqua nelle abitazioni. La fornitura di acqua potabile e' valutata dalle famiglie sotto vari aspetti: interruzioni del servizio, livello di pressione dell'acqua, odore, sapore e limpidezza dell'acqua, frequenza di lettura dei contatori e della fatturazione, comprensibilita' delle bollette. Il giudizio di moderata soddisfazione su tali aspetti del servizio prevale nettamente sulla piena soddisfazione. Il Nord mostra sempre le quote piu' elevate di famiglie molto o abbastanza soddisfatte; i valori declinano nelle altre ripartizioni geografiche raggiungendo il minimo nelle Isole. Rispetto all'assenza di interruzioni della fornitura, l'87,4% delle famiglie dichiara di essere molto o abbastanza soddisfatto. Tuttavia, in Calabria e Sicilia quelle poco o per niente soddisfatte raggiungono il 40,2% e il 31,9%. Sul giudizio nei confronti del livello di pressione dell'acqua le famiglie molto o abbastanza soddisfatte sono l'83,1%. Ancora una volta, le quote piu' alte di famiglie poco o per niente soddisfatte si registrano in Calabria (33,7%) e Sicilia (29,6%). Riguardo all'odore, al sapore e alla limpidezza dell'acqua, le famiglie che si ritengono molto o abbastanza soddisfatte sono il 72,3%, poco piu' di un quarto (26,8%) quelle poco o per niente soddisfatte. La quota di famiglie insoddisfatte e' molto piu' alta in Sicilia (49,7%), Sardegna (42,7%) e Calabria (41,5%). Sulla frequenza di lettura dei contatori, sette famiglie su dieci dichiarano di essere molto o abbastanza soddisfatte. Anche in questo caso e' ragguardevole la quota di famiglie poco o per niente soddisfatte (26,4%). Percentuali molto superiori al valore medio si registrano in Sicilia (48,0%), Calabria (42,1%) e Campania (41,9%). Quanto al giudizio sulla frequenza della fatturazione, le famiglie molto o abbastanza soddisfatte sono il 78,2%. In Sicilia la percentuale di famiglie poco o per niente soddisfatte raggiunge il 42,1%. Meno alte, ma pur sempre considerevoli, le percentuali in Calabria (39,3%) e Sardegna (37,8%). Il livello di soddisfazione delle famiglie e' piu' basso riguardo alla comprensibilita' delle bollette: solo sei su dieci dichiarano di essere molto o abbastanza soddisfatte. Le famiglie poco o per niente soddisfatte sono il 37,3%, ma la quota aumenta sensibilmente in tre regioni del Mezzogiorno, al punto da interessare circa la meta' delle famiglie: Campania (51,5%), Sicilia (50,6%) e Sardegna (49,4%).
(agi)
 
 
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