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 ITALIA - ITALIA - Bagni unisex all’Università di Pisa
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Notizia 
7 dicembre 2021 13:56
 
Prende campo in Toscana l'istituzione del bagno 'neutro' nelle strutture pubbliche. Il caso del Machiavelli Capponi * non è infatti il primo: è stata Pisa proprio in questi giorni a fare da capofila con una settantina di edifici, tutti mappati per ricognizione che si è conclusa in questi giorni, proprio mentre su alcune porte dei wc sparse nei vari dipartimenti universitari della città della Torre pendente comparivano i volantini degli studenti per spingere sull'acceleratore. L'obiettivo dichiarato dell'ateneo pisano chiaro: un bagno genderless in ogni struttura. Traguardo temporale: giugno 2022, prima della fine del mandato dell'attuale rettore Paolo Mancarella. «Se non ci fosse stata la lunga parentesi Covid, che ha fatto slittare tutto di un anno, l'operazione sarebbe già oggi a regime», conferma il professor Arturo Marzano, delegato per «Gender studies and equal opportunities» (Studi di genere e uguali opportunità), il quale ringrazia: «Avere un pungolo che ti spinge a fare ancora più in fretta è sempre utile». Se i volantini firmati dalla lista «Sinistra Per» («Questo è un bagno neutro, a casa tua i bagni sono divisi per genere?» la domanda provocatoria) sono andati a coprire le classiche icone femminili e maschili davanti alle toilettes, qualcosa di comunque di molto simile accadrà davvero tra qualche mese: «Abbiamo mappato sia i bagni singoli che quelli collettivi. Per i singoli la scelta può essere quella di eliminare qualsiasi etichetta mantenendo solo quella generica che indichi la presenza del wc».
(La Nazione)

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Due bagni misti, uno per ciascuna delle due sedi, dedicatagli alunni che non si riconoscono in un alcun genere. Ed anche dispenser per distribuire assorbenti igienici alle studentesse. Il liceo Machiavelli Capponi di Firenze guarda alle esigenze dei ragazzi, sotto ogni aspetto. Ecco che le 'toilette fluid' sono una realtà da una ventina di giorni. Tutto è nato dalla richiesta, fatta di persona ad un rappresentante di istituto, da parte di alcuni alunni che appunto non si riconoscono né nel genere maschile né in quello femminile. L'invito è stato poi girato alla dirigente scolastica che ha dato il suo assenso sia per la sede di palazzo Frescobaldi che per quella di Rinuccini. «Una richiesta attesa - dice ancora la preside-. I bagni misti sono stati proposti in tantissimi istituti. C'è stata una forte apertura in questo senso e, dunque, da parte mia non c'è stata alcuna sorpresa. Una volta trovata l'ubicazione più adatta, il liceo è «Non solo - aggiunge poi - siccome alcune studentesse ci hanno richiesto gli assorbenti all'interno dei bagni, abbiamo installato dei simpatici dispenser. Prima li tenevano i custodi, ma alcune alunne avevano qualche difficoltà a richiederli». «La volontà di instaurare un bagno misto all'interno del nostro istituto - spiega Serena, rappresentante degli studenti, - è nata sia da una consapevolezza collettiva, nel rispetto dei diritti di coloro che non si identificano in entrambi i sessi, che da una richiesta diretta di alcune persone all'interno della nostra scuola che avevano appunto l'esigenza di sentirsi a proprio agio e più rispettate. A chi storce il naso, come Fratelli d'Italia, dico che il bagno misto non toglie niente a nessuno, anzi, dà la possibilità a certe persone di sentirsi maggiormente rispettate». Impossibile sapere quanti siano gli alunni con questo tipo di esigenza. «A prescindere dell'identità di genere, abbattere la differenza maschio-femmina è qualcosa”.«Si tratta di una cosa normalissima - aggiunge Fedra -. Per noi studenti si tratta di una decisione giustissima. Non capisco proprio chi ha da ridire su questo aspetto. Se gli studenti ne avvertivano la necessità, perchè dir loro di no?». Ma per Fdi la preside «ha pensato bene di dare spazio all'ennesimo teatrino ideologico».«Come per la propaganda gender saremo pronti a contrastare tali deliri» affermano Alessandro Draghi, capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale e Lorenzo Vacca, responsabile di Azione studentesca Firenze.
(Elettra Gullè, La Nazione)
 
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