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 ITALIA - ITALIA - Sigarette di contrabbando. 2 su 10
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1 dicembre 2023 13:46
 
 Nel 2022 l'Italia, con una quota di illecito sostanzialmente invariata al 2,3 per cento del consumo nazionale, si conferma una "best pratice" a livello europeo, dove si registra un consumo di sigarette illecite pari a 35,8 miliardi, causando ai governi una perdita stimata di 11,3 miliardi di euro di entrate fiscali, l'8,5% in più rispetto al 2021.
E' quanto emerge dal secondo rapporto sul commercio illecito nel settore tabacco e e-cig, realizzato da Eurispes, in collaborazione con la Fondazione osservatorio agromafie e con il contributo di Philip Morris Italia. Uno studio presentato oggi a Perugia, presso la sede di Coldiretti Umbria. L'elaborazione è frutto del lavoro svolto dal tavolo Maciste (monitoraggio agromafie contrasto illecito settori tabacchi e e-cig), coordinato dalla Fondazione e che ogni anno coinvolge i principali protagonisti del settore a livello nazionale per restituire un quadro esaustivo del fenomeno criminale nel settore del tabacco.
Secondo gli ultimi dati rilevati emerge come seppur l'Umbria vanti una percentuale di commercio illecito quasi nulla, la produzione di tabacco continua ad essere un business interessante per la criminalità organizzata. "Il mercato dei prodotti del tabacco in Italia - si legge nel rapporto - vale circa 20 miliardi di euro con entrate per il fisco che superano i 14,5 miliardi e circa 50 mila lavoratori impiegati. Se circa due sigarette su 100 in Italia sono di provenienza illecita, il Paese si colloca tra gli ultimi posti in Europa per diffusione del fenomeno; ai primi posti invece Francia (32,4%), Irlanda (24,4%), Inghilterra (21,2%) e Grecia (20,9%).
Che l'Italia si collochi in una posizione sicuramente bassa della classifica non deve far perdere di vista la pericolosità di un fenomeno che produce, tra l'altro, un danno erariale rilevante: le perdite per le casse dello Stato italiano si attestano infatti su valori che vanno oltre i 280 milioni di euro l'anno. L'entità dei sequestri, inoltre, testimonia come l'Italia sia comunque un Paese di passaggio verso gli altri mercati europei, ben presidiato dalle forze dell'ordine che oppongono un'efficace azione di contrasto nei confronti dei flussi illeciti". (ANSA). 

 
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