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Referendum sull'euro. Una bufala. L'articolo 75 della Costituzione
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Stati uniti d'europa di Primo Mastrantoni
16 novembre 2017 11:31
 
 Il referendum sull'euro? Una bufala perchè non si può fare.
Vediamo di capire.
I referendum sono disciplinati dall'articolo 75 della Costituzione che, ricordiamo, è stata confermata a stragrande maggioranza dal referendum consultivo del dicembre scorso.

L'art. 75 della Costituzione recita: 
1)E' indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
2) Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.

Dal testo si evince che i referendum sono solo abrogativi (abolizione) e non possono riguardare i trattati internazionali.
L'introduzione dell'euro ha comportato la ratifica di trattati fra Stati europei, in altre parole trattati internazionali, che non sono soggetti ai referendum abrogativi, previsti dalla Costituzione. 
Se si vogliono introdurre altre tipologie di referendum occorre modificare la Costituzione, procedure che richiedono la maggioranza dei proponenti in Parlamento e la doppia lettura (doppia votazione) tra Senato e Camera dei Deputati, e, eventualmente, un referendum consultivo.
Se le parole hanno un senso, affermare che si vuole un "referendum sull'euro", il senso non lo ha. Una bufala, insomma.
 
 
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