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California. Assemblea approva legge sulla sedazione terminale e la sospensione dell'idratazione artificiale
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Articolo di Katia Moscano
30 maggio 2008 0:00
 
L'Assemblea della California ha approvato una legge sull'eutanasia passiva, ma solo in determinate circostanze. La legge legalizza l'uso della sedazione terminale e l'interruzione dell'assunzione di cibo e bevande, soluzioni fortemente osteggiate dai gruppi pro-life.

La legge consente ai dottori e alle infermiere di aiutare i pazienti, su loro richiesta, a sospendere l'alimentazione e l'idratazione artificiali. L'Assemblea si e' espressa con 40 voti a favore e 32 contrari.

La AB 2747, che e' stata presentata dai parlamentari democratici che da tre anni cercavano di fare approvare una legge sul suicidio assistito, e' ora al vaglio del Senato.

Il presidente dell'organizzazione pro-life"Campaign for Children and Families", ha dichiarato al sito cristiano lifenews.com che questa legge "e' causa di morte e diminuisce la durata della vita. Approvando una legge che autorizzi una cura palliativa che porta al suicidio assistito si trasformano dottori ed infermiere in killer, come il dottor Jack Kevorkian".

La AB 2747 consente che ai malati con meno di un anno di vita sia chiesto se preferiscano passare dai sedativi alla perdita di coscienza. Quando un paziente e' sotto sedativi significa che non riceve cibo o bevande, ed e' una precedura irreversibile che porta alla morte in cinque giorni.

Brian Johnston, responsabile del "California Pro-Life Council" e autore di libri contro il suicidio assistito, ha detto: "Sembra che la AB 2747 sia positiva solo per l'industria delle cliniche che assistano i malati terminali, ma contiene una insidiosa via di uscita permettendo agli operatori ospedalieri di trasformare la pratica, raramente usata, della somministrazione fittizia di cure in suicidio assistito".

La somministrazione di cure palliative consiste nel portare il paziente ad uno stato di incoscienza tramite sedativi, e la nuova legge e' inetervenuta sui casi in cui e' possibile usarla, ma per Johnston da questa sorgono nuove domande, per esempio stabilire le malattie mortali che portino ad avere un anno o meno da vivere. "Riteniamo questa definizione arbitraria e soggettiva. Dare una anno di vita ad un paziente e' come fare le previsioni del tempo per un lungo periodo", aggiungendo che la legge creera' dubbi sulle terapie da intraprendere, e il suicidio assistito e' meno costoso delle cure.

I gruppi pro-vita ritengono che l'uso della terapia dei sedativi per arrivare alla morte diventi "pratica comune" come in Olanda, una delle poche nazioni al mondo ad avere una legge del genere.

Secondo una recente ricerca dell'Erasmus University Medical Centre di Rotterdam, 1.800 persone (il 7,1%) decedute in Olanda nel 2005 hanno scelto la terapia dei sedativi.
 
 
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