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Canada. Somministrazione controllata di eroina, un'esperienza all'avanguardia
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Articolo di Marco Bazzichi
1 giugno 2008 0:00
 
Il NAOMI, North American Opiate Medication Initiative, fondato dai Canadian Institutes of Health Research, ha sotto analisi 251 persone, 192 a Vancouer, 59 a Montreal, dipendenti da eroina da anni. L'obiettivo del NAOMI è di "aiutare le persone che sono gravemente dipendenti da eroina da molto tempo", spiega alla Reuters la portavoce Julie Schneiderman. A circa la metà dei soggetti sottoposti alla sperimentazione, che ha preso il via nel febbraio 2005, è stato dato metadone liquido, dentro la clinica, una volta al giorno, mentre all'altra metà è stata data eroina su ricetta medica, preparata da un farmacista e auto-iniettata sotto il controllo di un'infermiera. Anche se i risultati ufficiali dello studio non sono ancora disponibili, se ne deduce già che il trattamento a base di oppiacei ha aiutato non poche pazienti a migliorare la propria esistenza.

Somministrare eroina ai tossicodipendenti non è un'idea nuova. Nel 1919 furono aperte molte cliniche negli Usa, dove si davano morfina e eroina, ma soltanto quattro anni più tardi il Governo interruppe questo genere di sperimentazione. La Gran Bretagna è andata avanti decenni con la somministrazione controllata di eroina e metadone, anche se in via assai ristretta; via promossa in Canada, dal 1972, da una commissione di inchiesta.

E' ormai vecchio di 10 anni l'ultimo approfondito studio, elaborato in Svizzera, su un campione di 1000 dipendenti di lungo periodo da oppiacei: una volta usciti dalla dipendenza, tramite un apposito trattamento, raddoppiò il numero di loro con una occupazione. E' anche vero però che spesso l'inserimento nel mondo del lavoro fa parte proprio di questi programmi di disintossicazione.

Ad ogni modo, i rischi e i costi dell'uso di droga sono sempre elevati. In Canada, in un anno, i morti per overdose sono stati circa 1000, stando ai dati del NAOMI. Gli Usa contano 600 mila persone in dipendenza da oppiacei, mentre il Canada ne ha tra i 60 e i 90 mila. I costi per la comunità derivano dal fatto che la dipendenza da oppiacei puri porta facilmente all'overdose, alla trasmissione di malattie infettive, la perdita di lavoro e a comportamenti criminali. I costi provocati dall'uso di sostanze illecite equivalgono allo 0,2% del PIL canadese.
 
 
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