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Cannabis. L’invito di Aduc a firmare la proposta di legge popolare
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15 dicembre 2023 10:54
 
 
Dallo scorso 7 dicembre si raccolgono le firme per una proposta di legge d'iniziativa popolare che chiede la legalizzazione della coltivazione domestica di cannabis per uso personale, nonché la creazione di Cannabis Social Club (per un’attività simile tra i membri) e la decriminalizzazione per uso personale (abolizione delle sanzioni amministrative, tipo ritiro patente e passaporto, oggi previste per i consumatori).

Aduc, insieme ad altre associazioni, è tra le promotrici dell’iniziativa che, ad oggi, ha visto la sottoscrizione di più di 20mila persone. L’obiettivo è 50mila entro il prossimo maggio. Poi la legge sarà depositata e il Parlamento dovrà occuparsene, al pari di altri progetti di iniziativa parlamentare ma, in più, con la spinta di un ampio numero di cittadini.

 La sottoscrizione si può fare online tramite Spid su questo sito

Per consentire al Parlamento di discuterne non è necessario essere consumatori o neofiti di questa sostanza. Ma voler consentire che se ne parli e che, soprattutto fra i cittadini scettici che oggi dovrebbero firmare e domani tra altrettanti parlamentari scettici, si affronti un problema reale, milioni di consumatori che oggi trovano la sostanza solo sul mercato nero: arricchiscono delinquenti come gli spacciatori locali e i narcotrafficanti internazionali, e corrono rischi sanitari perchè le sostanze che vengono loro vendute sono di provenienza e produzione solo per il lucro di delinquenti, e ogni spacciatore, per fare più soldi, cerca sempre di vendere anche sostanze per lui più lucrative ma più pericolose per il consumatore (cocaina, eroina, mdma, etc)..

Molti di questi consumatori sono giovani e, nonostante le campagne pubblicitarie dello Stato per indurli a non consumare, gli effetti che si ottengono sono al contrario. E’ evidente che esiste una voglia di eccitarsi con queste sostanze che va oltre qualunque divieto, soprattutto quando, come nel caso della pubblicità e informazione di Stato, il divieto non informa e tende solo a criminalizzare comportamenti giovanili. Del resto, non si capisce perché dovrebbe essere lecito eccitarsi (e farsi anche molto più male) con l’alcol, ampiamente pubblicizzato anche sulla tv di Stato elogiando il suo potere amicale e socializzante.

Con la firma a questo progetto di legge non si attiva una sorta di meccanismo magico, per cui - “puff” - tutto è risolto. No. Raggiunto l'obiettivo delle 50mila firme si fa sì che se ne possa parlare anche lì - Parlamento - dove abbiamo certezza ci sia poca e distorta informazione.

Paesi a noi molto vicini come la Germania, hanno deciso di procedere con altrettanta legalizzazione (stanno ultimando gli aspetti burocratici e ai primi del 2024 ci dovrebbe essere l’approvazione finale).... possiamo contribuire anche noi a trasformare l’Europa senza doverci continuare ad occuparci di canne che non fanno male di per sè ai consumatori, ma che continuano a far loro male grazie ai divieti di produzione e mercato che continuano ad esserci.

Per firmare la proposta di legge d’iniziativa popolare si può andare sullo specifico sito

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

 
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