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Caso Davide Marasco. Porre subito rimedio a violenza inaccettabile da parte di medici e giudici
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Articolo di Donatella Poretti
29 maggio 2008 0:00
 
Il caso del piccolo Davide Marasco (1) , bambino affetto dalla sindrome di Potter sottratto alla potesta' dei genitori per sottoporlo alla dialisi nonostante la prognosi infausta, e' ancora una volta la violenza con cui le istituzioni mediche e giudiziarie si intromettono in decisioni personalissime.
Tenere in vita quel piccolo a tutti i costi non significa lottare per la sua sopravvivenza, ma imporgli un inferno di sofferenze. In questi casi, la decisione sul proseguimento delle cure, che possono configurarsi come un feroce accanimento terapeutico, deve essere presa solo dai genitori dopo essere stati adeguatamente informati dai medici.
Il fatto che un primario, con l'ausilio del Tribunale dei Minori di Bari, abbia preteso di sostituirsi alla volonta' dei genitori, e' un atto di violenza inaudita che non puo' trovare ospitalita' in uno Stato di diritto che riconosce il diritto al rifiuto delle cure (art. 32 Cost.). Mi aspetto che la magistratura ponga rimedio ad una propria decisione crudele ed insensata, oltre che poco informata dal punto di vista medico-scientifico.
Nei prossimi giorni presentero' una interrogazione ai ministri della Salute e della Giustizia affinche' venga accertata e sanzionata ogni eventuale responsabilita' in un caso di mala giustizia e mala sanita'.
 
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* senatrice
 
 
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