Osservatorio Findomestic: i consumatori intendono acquistare meno nei prossimi tre mesi. Propensione diffusa con piccole eccezioni per prodotti tipici stagionali che hanno a che fare con riscaldamento e stagione fredda, nonché elettrodomestici e monopattini elettrici. Che stagionali proprio non sono, ma non è da escludere che lo si deva alle crescenti difficoltà della mobilità urbana e che, essendo spesso l’alternativa all’auto e al motorino, viene privilegiato rispetto alla bicicletta visto la pigrizia di chi sceglie in alternativa e la scarsa - e di fatto inesistente - promozione pubblica delle bici, nonché la disastrosa rete di piste ciclabili sui territori urbani.
Una conferma rispetto ai dati inflazionistici e delle vendite al dettaglio di questi ultimi mesi: si compra sempre meno e si spende di più. Non solo, ma questi mesi che ci separano dalle feste di fine anno, non essendo ancora partite le campagne promozionali di vario tipo, sono di accumulo e riserva risorse per regali e prezzi migliori. Un qualunque oggetto del desiderio (tipico il nuovo telefonino) se comprato ora costa come minimo il 20-30% in più rispetto ai mesi più a ridosso delle feste di fine anno.
E comunque, a parte le fiammate di acquisti che innegabilmente caratterizzeranno le scadenze più tipiche tipo i vari “black” e dintorni, non c’è da aspettarsi chissà quale ripresa: i soldi non ci sono, le cosiddette riforme del governo premiano solo l’1% della popolazione povera o alcuni kamikaze che dovrebbero fare il secondo figlio per avere qualche soldo in più ma comunque - a saldo - spendere di più con stipendi al palo e negli ultimi posti delle classifiche europee.
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