testata ADUC
Narcotraffico e presidente Honduras. Il processo a New York
Scarica e stampa il PDF
Articolo di Redazione
4 ottobre 2019 15:55
 
 Giovedì 3 ottobre, il presidente dell'Honduras Juan Orlando Hernandez ha dichiarato di non essere mai intervenuto per proteggere nessuno, mentre suo fratello è accusato dai tribunali statunitensi di aver organizato un traffico di cocaina su larga scala negli Stati Uniti per diversi anni sotto la protezione dell’attuale capo di stato.
Il processo a Juan Antonio "Tony" Hernandez, arrestato l'anno scorso a Miami con l'accusa di traffico di stupefacenti e possesso di armi da fuoco illegali, è stato aperto mercoledì 2 ottobre in un tribunale federale a Manhattan.
Nel suo intervento di apertura, l'assistente del procuratore Jason Richman ha descritto Tony Hernandez come il principale attore di una "sofisticata organizzazione sostenuta dallo stato" e lo ha accusato di aver accettato una bustarella per suo fratello dal barone della droga Joaquin Guzman, chiamato "El Chapo".
Juan Orlando Hernandez, che ha iniziato un secondo mandato presidenziale a gennaio 2018 dopo accuse di frodi elettorali, non è accusato di nessun crimine e in passato ha già respinto qualsiasi legame con il traffico di droga.
"Nessuno è al di sopra della legge", ha detto il presidente dell'Honduras in una conferenza stampa nella capitale Tegucigalpa. "Non ho mai, e mai lo farò, un intervento per proteggere chiunque, siano essi amici, membri del mio partito o familiari."
Un pentito ex-trafficante di droga, Victor Hugo Diaz Morales, ha davanti ai giurati di aver versato, su richiesta di Tony Hernandez, $ 40.000 per la campagna di Juan Orlando Hernandez in occasione delle elezioni legislative del 2005.
Diaz, arrestato dalle autorità statunitensi e cooperando con i pubblici ministeri, ha testimoniato di aver collaborato con Tony Hernandez per contrabbandare negli Stati Uniti circa 140.000 chilogrammi di cocaina tra il 2004 e il 2016.
Secondo Juan Orlando Hernandez, i trafficanti di droga e gli ex agenti di polizia che sono stati presi di mira dal suo governo stanno approfittando di questa causa per ritorsioni.
"La causa contro Juan Antonio diventerà senza dubbio una modo per vendicarsi di questi criminali", ha detto il capo dello stato, aggiungendo che si aspetta dichiarazioni al "limite dell'assurdo".

(da un lancio dell’agenzia stampa Reuters del 04/10/2019)
 
 
ARTICOLI IN EVIDENZA
 
AVVERTENZE. Quotidiano dell'Aduc registrato al Tribunale di Firenze n. 5761/10.
Direttore Domenico Murrone
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori